Rapporto Feds
Occorre “ridare un supplemento d’anima, anche attraverso il cinema, alla nostra società e al contesto socio-culturale”. Ne è convinto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, per il quale “non si può pensare al cinema senza avere l’ambizione di uno sguardo d’insieme”. “Il futuro non è dentro una ricetta, è da riscrivere insieme, e non solo il futuro del cinema”, ha osservato il vescovo, che si è definito “un ottimista tragico, anche rispetto alla situazione attuale”. Intervenendo a Roma alla presentazione del “Rapporto Cinema 2018. Spettatori, Scenari e Strumenti”, realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, con il sostegno della Direzione Generale Cinema Mibact e la collaborazione di Istituto Luce-Cinecittà, Università Cattolica di Milano e Istituto Toniolo, mons. Galantino ha ricordato che “la storia parla della insostituibilità del cinema come ambito di osservazione privilegiata a partire dal quale cogliere elementi salienti della nostra tradizione”. In quest’ottica, il Rapporto 2018 rappresenta “il frutto di un’attenzione rivolta al volto meno evidente del cinema, cioè al suo assetto politico e a quello economico, che non è secondario”.
Si tratta di uno strumento offerto come “strumento di servizio” dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, ha rilevato il presidente, mons. Davide Milani, che ha fatto riferimento ai 90 anni del Cinematografo, “una rivista longeva che ha attraversato la storia del nostro Paese”. “L’anniversario sarà celebrato dal 4 al 7 ottobre a Castiglione del Lago dove raduneremo la comunità del cinema”, ha detto mons. Milani annunciando che è in corso la preparazione di una mostra su “giovani e cinema” e che giovedì sarà lanciato un contest in cui i giovani film maker saranno chiamati “a raccontare il bene grazie al digitale”.