A 40 anni dalla Legge 180
“Occorre riaffermare e promuovere diffusamente una cultura della salute mentale che permetta di superare pregiudizi e paure che ancora alimentano stigma e marginalizzazione dei malati”. È quanto afferma don Virginio Colmegna, presidente della Campagna Salute mentale in occasione della presentazione del documento “La situazione della salute mentale in Lombardia”, che offre una fotografia critica a quarant’anni dalla legge Basaglia (legge 180). “In Lombardia è stato fatto molto per l’inclusione delle persone con disagio psichico, ma molto resta ancora da fare – afferma don Colmegna –. Realizzare la vera deistituzionalizzazione voluta da Basaglia significa, infatti, che la comunità non delega la sofferenza di un suo membro ma se ne fa carico, attivando le risorse della persona, le sue relazioni affettive e parentali e le energie della comunità stessa”. Don Colmegna sottolinea che “serve aumentare risorse economiche e risorse umane, che devono essere utilizzate verso il cosiddetto budget di cura, per realizzare percorsi di riabilitazione e inclusione sociale che tengano conto delle dimensioni dell’abitare autonomo, del lavoro, della relazione”. Il documento denuncia un “abnorme uso dei Tso (trattamenti sanitari obbligatori), per per l’incapacità/impossibilità di prevenire e lavorare sulla dimensione relazionale e sulla continuità di cura di fronte a particolari situazioni di gravità”: in questo modo – si legge nel documento – il Tso da strumento eccezionale di cura è stato trasformato in strumento ordinario di controllo. Tra le richieste inserite nel documento emergono la necessità dell’organizzazione di una Conferenza regionale sulla salute mentale, la necessità di riportare l’equilibrio nelle risorse, di stabilizzare il personale precari e di istituire posti letto per minori. Il documento è stato realizzato da Campagna per la salute mentale, Rul (Rete utenti lombardi), Urasm (Unione regionale associazioni per la salute mentale), Forum salute mentale, Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), Alleanza cooperative italiane e Forum terzo settore Lombardia a Regione Lombardia.