Giornata mondiale

Lotta alla droga: San Patrignano, “in aumento il consumo di cocaina, ne fanno uso 9 ragazzi su 10”

Secondo quanto riportato dagli studi delle Università di Urbino, Bologna e Padova, la percentuale dei ragazzi che al termine del percorso a San Patrignano non ricadono nel problema della droga è tra i più alti in Europa attestandosi al 72%, il 96% di loro trova un lavoro dopo l’esperienza a San Patrignano e 1 ragazzo su 2 ha conseguito un titolo di studio o una qualifica professionale. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall’Osservatorio della comunità di San Patrignano, in occasione della celebrazione dei 40 anni di attività per il recupero dalla tossicodipendenza e in vista della Giornata mondiale per la lotta contro la droga, che si celebra martedì prossimo, 26 giugno. Se nel 2015 la regione da cui provenivano più ragazzi era la Toscana, oggi è l’Emilia Romagna, al primo posto con 72 ragazzi (contro i 53 di tre anni fa), seguita da Toscana (50 ragazzi), Sardegna (35), Campania (24), Puglia (22), Liguria (19), Sicilia (15), Umbria (13), Trentino-Alto Adige (13), Piemonte (12), Friuli-Venezia Giulia (11), Basilicata (6), Abruzzo (5), Calabria (2), Valle d’Aosta (2), Molise (1). Il 7% degli ospiti di San Patrigniano (36 ragazzi) sono stranieri: 14 dall’Europa, principalmente Balcani e Paesi dell’Est (7 da Albania, 5 Croazia, 4 Moldavia e Romania), 1 dagli Usa, 3 dal Brasile, 1 dall’Australia, 3 dall’Africa. L’unico continente “assente” è l’Asia. L’Osservatorio di San Patrignano sottolinea il fatto che oltre il 26% di chi è entrato in comunità ha almeno un genitori con una dipendenza. “La droga più utilizzata da 9 ragazzi su 10 è la cocaina – affermano da San Patrignano – che è in aumento, così come la cannabis, assunta dall’87%. Il 57% dei neo entrati ha fatto uso di eroina (293 persone). Seguono ecstasy (270), ketamina (144), anfetamina (81) e allucinogeni (152)”.