Convegno

Consulta antiusura: mons. D’Urso (presidente), “prevenire educando a uno stile di vita sobrio”

“Bisogna prevenire l’usura educando a uno stile di vita sobrio, che sappia distinguere tra ciò che è superfluo e ciò che è necessario e che responsabilizzi a non contrarre debiti per procurarsi cose alle quali si potrebbe rinunciare”. Lo ha detto stasera il presidente della Consulta nazionale antiusura, mons. Alberto D’Urso, intervenendo al convegno in corso ad Assisi su “La lotta all’usura nell’esperienza francescana e nel servizio delle fondazioni anti-usura oggi”. Il presidente nella sua introduzione ha spiegato che “le trenta fondazioni antiusura distribuite sul territorio nazionale si sono lasciate ispirare dall’intuizione francescana per combattere i tassi usurari dei nostri tempi”. Le strategie adottate sono state quelle di “favorire il micro-credito per beni di prima necessità e l’accesso ai mutui per potersi procurare un tetto”. “Uscire dalle trappole della povertà è sempre stata materia complessa tra le persone con difficoltà economiche”, ha aggiunto. Poi, ha riconosciuto che “oggi le forme di povertà sono diverse e si sono moltiplicate: sono diventate più complesse e aggressive e richiedono risposte diversificate, a misura d’uomo”. Mons. D’Urso ha quindi ricordato che “in Italia ci sono circa dieci milioni di cittadini in condizione di povertà relativa e che contemporaneamente sono esposti al rischio di usura”. “Il fallimento delle famiglie per debiti è purtroppo divenuta una sofferenza di massa, che in questi anni della prolungata recessione economica del Paese man mano si è cronicizzata”.