Bellezza

Turismo religioso: don De Marco (Cei), “avere il coraggio profetico di andare oltre l’arte”

“Bisogna avere il coraggio profetico di andare… oltre l’arte! Per vincere con lo stupore ogni forma di chiusura mentale. Per fare dello stupore il motore che mette in moto i desideri autentici. Per poter, con il linguaggio dello stupore, imparare sulla propria pelle la preziosità e unicità della vita. Per sincronizzare gli orologi dell’esperienza con l’apertura alle attese, tenendo sgranati gli occhi sul reale e vedere le cose come per la prima volta, nel miracolo del loro esserci”. È l’esortazione rivolta oggi pomeriggio don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, nel corso del convegno “Matera tra storia, fede e bellezza” in occasione del X anniversario della costituzione della cooperativa sociale “Oltre l’Arte”, gesto concreto del Progetto Policoro e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina. Un’esperienza che, ha spiegato don De Marco, “si può vivere nel turismo ‘No.Bel.’”, il turismo “della Notizia Bella” che “ha bisogno di ministri che accompagnino, guidino all’esperienza dei luoghi, rendendo partecipi del senso, della verità, della bellezza, della bontà dentro il quotidiano, vivendo lo stupore”. “Ha bisogno di pietre di scarto – ha proseguito citando don Tonino Bello – il cui anelito di vita muta in serbatoio di speranze questa allucinante vallata di tombe che è la terra. Ha bisogno di pietre che camminano… rotolando e liberando le bocche dell’anima di ciascuno da ogni macigno di solitudine, di miseria, di malattia, di odio, di disperazione del peccato…”. “Ha bisogno di pietre che camminano beate… sapendo – cioè – porsi domande e mettere in moto la buona curiosità”, ha sottolineato don De Marco. “Oltre l’arte”, ha concluso, è un’esperienza nella quale ci sono “sassi che camminano e che non si stancano di farsi punti di luce, sfavillio, fuoco, fonte zampillante di riflessi in cui l’infinitamente Bello viene incontro e si mostra nell’oggi di ciascuno”.