Cambiamanti climatici
Nubifragi con trombe d’aria e grandinate si sono abbattuti a macchia di leopardo sul territorio nazionale con campi di mais distrutti, vigneti danneggiati, piante da frutto divelte, verdure e ortaggi perduti, serre crollate, campi allagati e tetti scoperchiati con milioni di euro di danni nelle campagne di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Marche. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo che fa salire il conto dei danni provocati alle campagne dall’inizio dell’anno. Nel mantovano, spiega Coldiretti, sono state danneggiate le coltivazioni di mais e i vigneti con aziende agricole allagate e tetti scoperchiati mentre grandine e forti raffiche hanno interessato anche Montichiari, in provincia di Brescia, con le piante di mais stese in diversi campi. Nell’alto padovano sono stati colpiti campi di mais, nel veronese un conto pesante lo pagano i frutteti mentre a Rovigo si contano danni ingentissimi sui prodotti in campo e nei frutteti ma anche serre divelte. Gravissimi danni anche nella zona di Pesaro, dove – prosegue Coldiretti – chicchi di ghiaccio hanno devastato frutteti, vigneti e campi di ortaggi. Nella bassa modenese colpiti frutteti e cereali non ancora trebbiati; nel Parmense, grandine con chicchi come noci ha danneggiato i vigneti. La grandine ha distrutto fino all’80% della produzione delle pregiate pesche di Montelabatte, ma anche ciliegie, albicocche, uva e ortaggi. Segnalati anche danni ai fabbricati, con il tetto di un capannone sfondato dal ghiaccio. Nel Mugello in Toscana la tromba d’aria si è abbattuta su zucchine, melanzane e peperoni mentre in Piemonte colpite soprattutto le orticole, i vigneti, i noccioleti ed il mais. In questa fase stagionale è la grandine – precisa Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto.