Lutto

Diocesi: Taranto, prete muore annegato. L’arcivescovo, “colpiti dal dolore e sconvolti dalle circostanze”

È annegato, forse per un malore improvviso. Sarà l’autopsia a stabilire le cause della prematura scomparsa di don Luigi Angelini, 60 anni, dal 2001 parroco della Madonna della Sanità, a Martina Franca. Uomo di cultura, laureato in lingue straniere, pittore per passione, alcune sue opere erano state anche esposte, era soprattutto un appassionato studioso degli scritti di sant’Agostino, a cui aveva dedicato anche l’apertura di un Centro Studi. La notizia della sua morte in pochi minuti si è diffusa in tutta la Valle d’Itria, lasciando l’intera comunità nello sgomento. Il sacerdote era andato al mare in compagnia di un altro prete, nella marina di Ostuni, in zona Monticelli. Il suo amico era a riva mentre lui aveva deciso di fare il bagno. Non vedendolo tornare, l’amico ha cominciato a cercarlo invano. A ritrovarlo invece sono stati alcuni addetti alla pulizia della spiaggia, che hanno visto galleggiare il suo corpo già privo di sensi. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo. “Il presbiterio della nostra diocesi si trova colpito dal dolore di questa perdita – ha detto l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro – e sconvolto dalle circostanze. Desidero che i familiari, la comunità martinese ed in particolar modo la porzione del popolo di Dio affidata da molti anni alle cure di don Luigi, senta l’abbraccio del vescovo, dei confratelli sacerdoti e di tutti i credenti. Invoco su questo bravo figlio della Chiesa di Taranto, l’intercessione della Madonna della Sanità e di sant’Agostino, per il quale don Luigi nutriva una speciale devozione e per i cui scritti ha speso la sua vita, i suoi studi e la sua azione pastorale, divulgandone instancabilmente il pensiero e la spiritualità”.