Migranti
(da Atene) Atene vista con gli occhi dei profughi e dei rifugiati: è questo il senso della mostra di fotografia “Atene, la mia città”, che aprirà i battenti oggi (fino al 30 luglio) nei locali della chiesa cattolica di san Giovanni Battista a Chania, nell’isola di Creta. L’iniziativa è della Caritas Grecia che circa due anni fa ha lanciato – in sinergia con Caritas Reggio Calabria – il progetto “Giovani Caritas in azione”, un percorso di formazione al volontariato e all’impegno civile per animatori di gruppi giovanili che mira a creare un coordinamento nazionale di operatori formati alle tecniche di animazione per giovani in grado di poter organizzare nelle loro diocesi esperienze di volontariato e impegno civile in particolare per i giovani. “In questo ambito – spiega al Sir Stanislao Stouraitis, di Caritas Grecia, uno dei coordinatori del programma insieme a Lisetta Milliari – ha preso forma il progetto di un corso di fotografia aperto a rifugiati e profughi di varie nazionalità. L’uso della macchina fotografica è servito a promuovere l’integrazione dei partecipanti i cui scatti hanno dato vita alla mostra che ha già avuto una prima inaugurazione nel marzo scorso nella capitale greca e da oggi sarà a Creta”.
La mostra si compone di numerosi scatti attraverso i quali i neo-fotografi hanno immortalato scorci, angoli di Atene e dei suoi monumenti, quartieri e strade, “riuscendo a dare vita anche a particolari che a prima vista potevano sembrare insignificanti ma che nei loro occhi acquistavano un significato, stimolavano un ricordo o un pensiero”. Per Stouraitis “il progetto e la mostra sono frutti della crisi nel Paese che testimoniano che, anche nelle difficoltà, l’integrazione e l’accoglienza sono possibili. Portando la mostra a Creta, meta di centinaia di migliaia di turisti – afferma l’operatore di Caritas Grecia – vogliamo proseguire sulla strada di sensibilizzazione in favore dei profughi e migranti, coinvolgendo greci e visitatori”. La mostra che si inaugura oggi a Creta avrà una nuova apertura il 10 agosto (fino al 20) e sarà animata dai giovani di “Caritas in azione”. La speranza di Stouraitis è che “la mostra possa varcare anche i confini greci e approdare in Italia, a partire da Reggio Calabria, la cui Caritas diocesana è uno dei principali sostenitori”.