Emergenza

Incendi in Grecia: mons. Rossolatos (Atene) al Sir, “un vero inferno. Cordoglio e preghiera per le vittime”

“Un vero inferno. È una carneficina”. Non usa altri termini l’arcivescovo di Atene e presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sebastianos Rossolatos, per commentare gli incendi che stanno devastando in queste ore la zona a nordest di Atene. Fino ad ora le vittime sono 54, anche bambini, e i media locali parlano di “situazione drammatica con migliaia di persone evacuate. Mati, una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene è incenerita. Gli incendi hanno distrutto finora almeno 1.000 abitazioni. Il fumo ha raggiunto Atene e il Partenone è avvolto da una nube fitta”. Un secondo incendio sta devastando una zona di pinete a 50 chilometri a ovest di Atene. I sette aerei anti-incendio e i quattro elicotteri non riescono a fare fronte, insieme ai vigili del fuoco, a circoscrivere i roghi. Il governo greco ha chiesto aiuto all’Europa. “Il bilancio delle vittime e dei feriti aumenta ogni ora di più. L’intensità e la vastità degli incendi – dice al Sir l’arcivescovo di Atene in questi giorni a Siros ma in continuo contatto con la Capitale – rischiano di provocare una vera e propria carneficina. Preghiamo per tutti coloro che hanno perso la vita, che sono rimasti feriti e privi di tutto. Un pensiero particolare vorrei rivolgerlo anche ai tanti che si stanno prodigando nei soccorsi mettendo a rischio la propria vita”. “Questi fatti – sottolinea mons. Rossolatos – devono farci interrogare sul rispetto dell’ambiente che passa anche attraverso il rispetto delle regole. Non ci può essere, infatti, una espansione abitativa senza controllo e senza la necessaria autorizzazione. Disastri come questi – conclude – trovano le loro cause anche nell’azione indiscriminata dell’uomo”.