Ambiente

Tutela ambiente: Petrini (Slow Food), “ridurre consumo di plastica”. Sabato ad Amatrice il Forum delle Comunità Laudato si’

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Non possiamo fare a meno della plastica ma possiamo ridurne il consumo in breve tempo. Cominciamo a non usare le cannucce di plastica per le bevande. Sono piccoli passi di mobilitazione individuale che vanno in controtendenza e che possono diventare collettivi e, al tempo stesso, educativi per le nuove generazioni. Credo che sia proprio questo il grande appello che ci viene dall’enciclica di Papa Francesco e che interpella non solo i cattolici ma tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra terra madre”. È quanto afferma Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, anticipando in un’intervista al Sir il primo Forum delle Comunità Laudato si’, progetto promosso da Slow Food e dalla diocesi di Rieti, che si svolgerà sabato 28 luglio ad Amatrice, luogo simbolo del terremoto del 24 agosto del 2016. Al centro dell’incontro, cui sono attesi oltre 120 partecipanti, il tema dell’inquinamento causato dall’uso e dall’abuso di plastica, con un occhio particolare alle ripercussioni sull’ecosistema marino e sull’uomo. “Si tratta di una questione drammatica con microplastiche che entrano nella catena alimentare con effetti disastrosi anche per la nostra salute – spiega Petrini -. L’idea su cui stiamo lavorando è quella di stilare, durante i lavori, un codice di comportamento da proporre sia ai cittadini che alle aziende. Abbiamo bisogno di cambiare i nostri comportamenti di vita quotidiana. Le plastiche ‘usa e getta’ sono quelle che quotidianamente usiamo e che, secondo studi compiuti, distruggono in maniera più intensiva l’ambiente. Parliamo, per esempio, di piatti, bicchieri, posate, cannucce, bastoncini per i palloncini”. Petrini definisce “un segnale importante” la proposta di legge annunciata dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, contro l’inquinamento da plastica e per la tutela del mare, tuttavia, aggiunge, “il lavoro da fare è ancora molto. È necessaria una profonda riflessione non solo sulla percentuale di riciclo ma anche sui tipi di riciclo, sulle modalità e sulla diversità dei prodotti che meritano forme di riciclo diverse”. Sulle scelta di Amatrice come sede del primo Forum. Il fondatore di Slow Food ricorda che “davanti a drammi come il terremoto la reazione dell’opinione pubblica, all’inizio, è forte e generosa, poi con il passare del tempo va scemando. Crediamo sia necessario mantenere su queste tematiche la giusta attenzione per non lasciare sole le comunità colpite”. Petrini si dice poi “allibito” nel vedere le immagini dei roghi in Grecia. “Tuttavia, al di là di un possibile dolo, come paventato dalle stesse istituzioni greche, non possiamo – ribadisce – non tenere conto anche di un cambiamento climatico in atto che influenza i nostri comportamenti. Vediamo bombe di acqua assolutamente inimmaginabili e forme di tropicalizzazione dei climi nelle nostre regioni. L’ambiente – dice Petrini – ci richiama e ci dà dei segnali precisi che purtroppo non provocano nelle persone e nelle Istituzioni nessuna mobilitazione adeguata alla gravità della progressione dei mutamenti climatici. Le Comunità Laudato Si’ partono proprio da questa considerazione: le persone possono cambiare il corso della storia, con i loro comportamenti, con le loro prese di coscienza e con la loro volontà. Se oggi andiamo verso il baratro, la moltitudine può invertire la rotta”.