Vita Pastorale

Migranti: card. Bassetti, “non rassegnarsi a un clima di tensione e conflittualità”

“È chiesto a tutti un sussulto di responsabilità nelle parole e nei fatti, non soltanto per evitare di restare nelle paludi di una rabbia sociale che – specie in Internet – assume contorni preoccupanti, ma anche per non far mancare il proprio contributo al bene comune”. Lo scrive il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, nella lettera pubblicata sul numero di agosto-settembre di “Vita Pastorale”, anticipato al Sir, in cui si sofferma sui “tanti rifugiati e profughi che cercano una patria dal volto materno e ospitale”. Il porporato è consapevole di quanto “il fenomeno migratorio sia complesso” e di come “risposte prefabbricate e soluzioni semplicistiche abbiano, in fondo, l’effetto di renderlo ancora più incandescente”. “Se, da una parte, condivido che debba essere affrontato all’interno di una visione europea – aggiunge il card. Bassetti -, dall’altra so anche quanto la nostra gente sia partecipe del dramma che tocca questi fratelli e come le nostre comunità ora non accettino di volgere lo sguardo altrove, né intendano rassegnarsi a un clima di tensione e di conflittualità”. Il presidente della Cei lancia un appello alle forze politiche, agli operatori della comunicazione e ai responsabili “a qualunque livello”, perché “non si lascino catturare da interessi di corto respiro, né ingabbiare da paure che portano a bastare a sé stessi, a cercare di sottrarsi e quasi nascondersi rispetto a un orizzonte di impegno più ampio”. “Anche come Chiesa non possiamo esimerci dal fare la nostra parte”. In particolare, l’impegno indicato dal cardinale è quello di “unire l’Italia”. Un impegno da condurre guardando a “figure che, con la loro testimonianza, illuminano e scuotono anche il nostro tempo”. “Su tutte non posso non nominare Giorgio La Pira”, che “con lo spessore della sua fede si è consacrato alla costruzione del bene comune, nel segno della pace, della comunione tra i popoli e della solidarietà”.