Chiesa in Africa

Senegal: mons. Gueye (Thies), “in Maria le religioni si ritrovano, pietra fondamentale per il dialogo”

“In Maria le religioni si ritrovano, dato che sia i cristiani che i musulmani venerano Maria. Per noi è una pietra fondamentale per far avanzare il dialogo”. Lo dice al Sir mons. André Gueye, vescovo della diocesi di Thies, che descrive così la scelta di Papa Francesco di indire nello stesso giorno del pellegrinaggio mariano senegalese, il 21 maggio, il giorno di venerazione di Maria madre della Chiesa. Il vescovo è anche responsabile della commissione di dialogo interreligioso islamo-cristiano per la conferenza episcopale senegalese e sottolinea che “siamo contenti delle belle e cordiali relazioni che esistono tra cristiani e musulmani, ma certamente dobbiamo essere vigilanti e continuare gli sforzi comuni per stare su questo cammino”. Relazioni nella pace, nella fraternità e nel rispetto che mons. Gueye tiene a ribadire essere frutto di un impegno specifico, dove sono rilevanti gli appelli costanti dei capi religiosi, cristiani e musulmani a continuare su questo cammino, aiutati anche dai diversi “matrimoni con disparità di culto”, che “seppur con qualche difficoltà, rafforzano il dialogo interreligioso”. “Ci sforziamo di conservare il dono di Dio della bella armonia tra cristiani e musulmani – spiega –. È un’eredità preziosa quando vediamo tutto ciò che succede altrove. Noi preghiamo, vegliamo perché il Signore ci faccia sempre avanzare sul cammino della pace, della fraternità, del dialogo e dell’incontro”.
“La Chiesa, nonostante i pochi mezzi economici di cui dispone, cerca di educare alla solidarietà, perché possiamo portare la speranza a questi giovani che vanno all’avventura visto che non hanno qui i mezzi per costruire il loro avvenire – afferma il presule –. Abbiamo la consapevolezza che bisogna costruire il Senegal ma ci apriamo anche alla periferia di cui parla il Papa, invitando tutte le Chiese partner a sostenere questo sforzo perché i nostri giovani possano prendere in carico il loro futuro e restare nel Paese per costruire il Paese”.