Nomine
“Il Santo Padre, Papa Francesco ha scelto la mia umile e povera persona per essere in mezzo a voi il pastore che guida all’incontro con il Signore, per essere il seminatore che con generosità semina la Parola del Signore. Nella consapevolezza della grandezza di questo compito non posso che ringraziare Papa Francesco per la fiducia e la benevolenza che ha avuto verso di me”. Lo scrive mons. Marco Prastaro, vescovo eletto di Asti, nel messaggio alla diocesi in occasione della sua nomina. Dopo aver salutato il vescovo emerito, mons. Francesco Ravinale, il pensiero è rivolto ai sacerdoti e diaconi cui rivolge un “caloroso e appassionato saluto”: “Con voi vorrei anzitutto costruire legami di fraternità e di stima reciproca”. L’attenzione è poi per i fedeli, che “siete coloro che rendono presente e viva la Chiesa in ogni parte di questa bella terra”. “Il mio saluto giunga a tutte le famiglie e a voi giovani che siete la speranza della nostra Chiesa e del mondo”. Una preghiera è assicurata da mons. Prastaro agli anziani, agli ammalati e a coloro che sono poveri e soli, a tutti gli stranieri. “Tutti voi siete un dono e una risorsa umana e di fede importante per noi”. Quindi, un “sincero saluto” a “tutti i fratelli che appartengono ad altre Chiese”. Infine, un messaggio alle autorità e a “tutti coloro che si dedicano alla guida e al governo delle nostre città”: “Continuiamo a collaborare per il bene comune dei nostri fratelli. Arrivo fra voi nella consapevolezza che tutto ciò che ho da donarvi è la mia umile persona, nulla di più e nulla di meno”.