Comandamenti

Papa Francesco: udienza, nei santi “autenticità, relazioni vere, radicalità”

foto SIR/Marco Calvarese

“Perché i santi sono così capaci di toccare il cuore? Perché nei santi vediamo quello che il nostro cuore profondamente desidera: autenticità, relazioni vere, radicalità. E questo si vede anche in quei ‘santi della porta accanto’ che sono, ad esempio, i genitori che danno ai figli l’esempio di una vita coerente, semplice, onesta e generosa”. Così Papa Francesco nel corso dell’udienza generale. “Se si moltiplicano i cristiani che prendono su di sé il nome di Dio senza falsità”, allora “l’annuncio della Chiesa viene più ascoltato e risulta più credibile. Se la nostra vita concreta manifesta il nome di Dio, si vede quanto è bello il Battesimo e che grande dono è l’Eucaristia! quale sublime unione ci sia fra il nostro corpo e il Corpo di Cristo, Lui in noi e noi in Lui!”. “Dalla croce di Cristo in poi – ha concluso il Santo Padre -, nessuno può disprezzare sé stesso e pensare male della propria esistenza. Nessuno e mai! Qualunque cosa abbia fatto. Perché il nome di ognuno di noi è sulle spalle di Cristo. Vale la pena di prendere su noi il nome di Dio perché Lui si è fatto carico del nostro nome fino in fondo, anche del male che c’è in noi, per mettere nel nostro cuore il suo amore”.