Viaggio apostolico

Papa in Irlanda: alle autorità, “saggezza, ampiezza di vedute e preoccupazione umanitaria” per soluzione a crisi migratoria

Un “lungo conflitto che ha separato fratelli e sorelle di un’unica famiglia”. È quello che ha caratterizzato l’Irlanda e che è stato ricordato oggi dal Papa. “Possiamo rendere grazie per i due decenni di pace che sono seguiti a questo storico” Accordo del Venerdì Santo, “mentre esprimiamo la ferma speranza che il processo di pace superi ogni rimanente ostacolo e favorisca la nascita di un futuro di concordia, riconciliazione e mutua fiducia”. “Possiamo dire che l’obiettivo di generare prosperità economica, o finanziaria, porta da sé a un ordine sociale più giusto ed equo? Non potrebbe invece essere che la crescita di una ‘cultura dello scarto’ materialistica, ci ha di fatto resi sempre più indifferenti ai poveri e ai membri più indifesi della famiglia umana, compresi i non nati, privati dello stesso diritto alla vita? Forse – ha osservato Francesco – la sfida che più provoca le nostre coscienze in questi tempi è la massiccia crisi migratoria, che non è destinata a scomparire e la cui soluzione esige saggezza, ampiezza di vedute e una preoccupazione umanitaria che vada ben al di là di decisioni politiche a breve termine”.