Migranti

Nave Diciotti: Noto, un messaggio del vescovo Staglianò sarà letto domani a messa. “Pronti ad aprire le nostre strutture di accoglienza”

“Il dramma delle 150 persone costrette a restare sulla nave Diciotti senza possibilità di essere accolti dall’Italia, dopo il rifiuto degli Stati membri dell’Europa di riceverli, dimostra con sempre maggiore evidenza che l’Europa come ‘soggetto umano’ non esiste: civiltà, culture, arte, poesia, letteratura, musica, bellezza, è tutto travolto dallo tsunami dei soldi e del calcolo”. È quanto si legge nel messaggio firmato dal vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, che sarà letto durante tutte le messe domenicali di domani, domenica 26 agosto, nelle chiese della diocesi. Il presule annuncia che “per senso evangelico e per responsabilità in coscienza, la nostra comunità diocesana si unisce nella preghiera e nell’aperura del cuore e qualora fosse necessario delle nostre strutture di accoglienza”. “Se non esiste l’Europa, l’Italia agonizza: la linea dura del governo sta ottenendo ‘risultati’ apprezzati da molti, ma è come l’ultima luce di una candela che si sta spegnendo, l’ultimo canto di un cigno morente – afferma il vescovo -. Cresce la nostra incapacità di accogliere esseri umani in difficoltà: resteremo così umani?”. Il vescovo nutre la speranza che “l’Italia resti umana e non perda questa possibilità storica di umanizzare l’Europa”. “L’umanità ‘buona e vera’ che Gesù ha introdotto nel mondo e che il cristianesimo ha portato in Europa ha come segno distintivo l’accoglienza, il prendersi cura, la condivisione del dolore di altri, l’immedesimazione”. “Questa umanità è l’anima dell’Europa e dell’Italia – conclude il messaggio -. L’Italia, che per mantenere la linea dura nei confronti dell’Europa insensibile e anastetizzata, nemmeno si commuove per lo sciopero della fame di 150 persone umane, nostri fratelli e amici, resterà ancora ‘bella’, ma ormai ‘senz’anima’”.