Solennità della Madonna della Guardia

Crollo ponte a Genova: card. Bagnasco, “non uccida la speranza”. No a “demone paura che invade troppi cuori e nazioni”, sì a fiducia. Gratitudine e devozione al Papa

“Non vogliamo che la tragedia del ponte uccida la speranza: la mette alla prova perché esca più grande”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia della messa pontificale presieduta questa mattina in occasione della solennità della Madonna della Guardia presso l’omonimo santuario. “Non vogliamo uscirne induriti – prosegue il porporato –, ma più benevoli verso gli altri, più aperti. Non vogliamo che cresca in noi il demone della paura che oggi invade troppi cuori e nazioni, ma più coraggiosi. Non vogliamo vivere nel sospetto verso tutto e tutti, ma fiduciosi”. “Un popolo che non ha fiducia in sé e negli altri non ha futuro, e la sua città non sarà mai sua, cioè la propria casa – il monito dell’arcivescovo –. La fiducia ci permette di camminare insieme perché sappiamo di poter contare sugli altri e che gli altri contano su di noi, e ci dà la possibilità di attraversare – come su un ponte sicuro – le incertezze e i vuoti dell’esistenza”. Per Bagnasco, anche alla comunità civile “si deve applicare ciò che ha detto Papa Francesco a Dublino, durante l’Incontro mondiale delle famiglie: la famiglia è il luogo ‘in cui si gioisce con quelli che sono nella gioia e si piange con quelli che sono nel dolore e che si sentono buttati a terra dalla vita”’. “Vogliamo ringraziare il Santo Padre – conclude –, rinnovare alla sua persona la convinta devozione nostra e di Genova; assicurargli la nostra preghiera. Ai piedi della Madonna della Guardia, chiediamo per lui e per tutti noi la forza della fede, la tenerezza della consolazione, la tempra per camminare insieme ovunque la vita ci farà passare”.