Giovani
“La pastorale dei giovani costituisce oggi una delle principali sfide della Chiesa” ha sottolineato di recente il presidente dei vescovi polacchi mons. Stanislaw Gadecki facendo appello a tutti i sacerdoti affinché “considerino la pastorale giovanile parte integrante dell’intera opera evangelizzatrice della Chiesa”. In occasione del nuovo anno scolastico, che in Polonia inizia oggi, lunedì 3 settembre, il card. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia ha invece analizzato l’importanza della catechesi nelle scuole e ha osservato che “nella maggior parte delle classi la percentuale di studenti aperti all’insegnamento della religione sia piuttosto bassa”. Pertanto, secondo il presule, “l’approccio individuale sembra essere quello più adatto per una catechesi efficace”. Il presule, rivolgendosi ai 1100 insegnanti di ruolo nelle scuole della capitale polacca, ha affermato la sua preoccupazione “perché i giovani porranno delle domande” alle quali i catechisti “esposti in prima linea” dovranno “fornire delle risposte convincenti”. “Durante le lezioni tutti noi dovremo pagare il prezzo delle debolezze e dei peccati, a volte terribili, di alcuni nostri fratelli”, ha detto il cardinale incoraggiando sacerdoti, religiosi e religiose e laici impegnati a scuola a non sminuire il problema che va affrontato “con serietà” e accompagnato “dalla testimonianza”. Il 9 settembre la Chiesa polacca inizia la Settimana per l’educazione organizzata per l’ottava volta su scala nazionale e dedicata al sostegno ai giovani nel processo di discernimento della loro particolare vocazione.