Convegno

Ecumenismo: Welby (arcivescovo di Canterbury), “considerare nel nostro prendere decisioni la volontà di Dio”

“La vita è, ed è sempre stata, punteggiata di decisioni che l’uomo deve prendere. Le decisioni che prendiamo si riflettono tanto le nostre vite quanto su quelle degli altri”. Lo scrive Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, nel messaggio al Convegno ecumenico internazionale dal titolo “Discernimento e vita cristiana”, al via da oggi nel monastero di Bose. “Le decisioni che prendiamo sono prese per una serie di ragioni spesso conflittuali. A volte si tratta di egoismo o di interessi personali, altre volte si mira a guadagnare dei beni, posizioni di potere, o stabilità e prosperità familiare, nazionale o sociale – continua il messaggio -. Ma dobbiamo ben ricordarci che scegliere nella vita è un privilegio che non tutti possono permettersi. Più si ha potere più si ha scelta”. Guardando ai “meno potenti”, l’arcivescovo sostiene che “hanno meno scelta ed è più facile che siano soggetti alle scelte prese da altri piuttosto che attori autonomi”. “Se una decisione è ben presa, essa è presa dopo aver fatto discernimento della volontà di Dio”. In quanto cristiani, Welby ribadisce che “abbiamo il dovere morale di considerare nelle nostre vite e nel nostro prendere decisioni la volontà di Dio”. “Ma per farlo abbiamo bisogno del dono del discernimento”.