Fede e sport

#Sport4Humanity: lanciato a Buenos Aires un programma di mentoring per giovani “campioni nella vita”

foto Sir

Mentre ha preso il via in Vaticano il Sinodo dei giovani, a Buenos Aires, alla vigilia dell’apertura dei Giochi olimpici della gioventù (6-18 ottobre), il movimento globale Sport at the Service of Humanity (SSH – #Sport4Humanity) ha lanciato il suo programma di mentoring per giovani leader con l’obiettivo di preparare atleti e giovani a “Vincere nella vita” – sulla scorta dell’invito del Papa a mettersi in gioco nella vita come nello sport – e ad ispirare con l’esempio le proprie comunità. Il programma, lanciato con il supporto di Isps Handa, società internazionale per la promozione dello sport, vedrà quattro ragazzi intraprendere un percorso di un anno sotto il tutoraggio di quattro illustri campioni nello sport e nell’attività imprenditoriale. Si tratta di Anjelina Nadai, 23enne track runner dal campo profughi di Kakuma nel Sud Sudan, già membro del Refugee Olympic Team ai Giochi olimpici di Rio 2016; Chantal Sathi, canadese originaria dello Sri Lanka, kick boxer, personal trainer, con una laurea in kinesiologia e un master in teologia; John Paul Masubay, 24enne filippino, giocatore di football, allenatore e mentore di giovani; Shahid Bishara, giocatrice quindicenne di squash che vive con la sua famiglia in una città araba in Israele.
Tra i “mentori” il principe Feisal Al Hussein, membro del Cio e presidente del Comitato olimpico della Giordania, e Victor Montagliani, vicepresidente Fifa. Ieri il primo incontro. Oggi i giovani incontreranno il presidente del Cio Thomas Bach, che sostiene il progetto SSH fin dalla nascita nel 2016 in occasione della Global Conference su fede e sport tenutasi in Vaticano.
“Lo sport al servizio dell’umanità – spiega mons. Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio consiglio della cultura e direttore del SSH Foundation Board – è un movimento globale che usa il potere ispiratore e unificante dello sport e della fede per cambiare il mondo. Con questo programma di mentoring, crediamo fermamente di poter aiutare giovani leader nello sport a diventare modelli internazionali di riferimento per migliorare lo sport e il mondo”. “Siamo colpiti dall’entusiasmo di questi ragazzi e felici di lavorare con SSH per cambiare le vite di tanti altri giovani”, il commento di Haruhisa Handa, fondatore e presidente di Isps Handa.