Biodiversità
Addio alla vecchia fattoria in Italia dove sono scomparsi 1,7 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre negli ultimi dieci anni. Inoltre, sono scomparse dalla tavola degli italiani tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. È l’allarme lanciato oggi da Coldiretti, in occasione dell’inaugurazione a Roma del Villaggio contadino dove è stata aperta per tutto il weekend una vera e propria Arca di Noè dove scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. “I ‘Sigilli’ di Campagna Amica – sottolinea Coldiretti – sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti”.
Secondo i dati diffusi da Coldiretti, stalle, ricoveri e ovili si sono svuotati dal 2008 con la Fattoria Italia che ha perso solo tra gli animali più grandi, circa un milione di pecore, agnelli e capre, oltre a 600mila maiali e più di 100mila bovini e bufale. Per quanto riguarda la frutta, invece, nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa. “La perdita di biodiversità – sottolinea l’associazione – riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti”.
“La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. “Tutelare la biodiversità agricola significa – ha precisato Moncalvo – creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive”.