Spiritualità
Domenica 7 ottobre alle 10,30, il vescovo di Novara, mons. Franco Giulio Brambilla, presiederà la celebrazione eucaristica di commemorazione dell’inizio del 150° anno della consacrazione del duomo antonelliano (avvenuta il 2 ottobre del 1869). La celebrazione sarà anche l’occasione per ringraziare tutti coloro – donatori, progettisti e maestranze – che hanno contribuito ai lavori di restauro che hanno interessato la cattedrale. “Desidero ringraziare personalmente ciascuno di voi e far conoscere alla città la rilevanza storica, artistica e culturale della nostra cattedrale che ha riacquistato un nuovo volto, nobilitando così anche la poderosa opera dell’architetto Alessandro Antonelli, ricordato proprio in questo anno con nuovi studi e memorie”, scrive il vescovo nell’invito a partecipare alla celebrazione.
Un percorso lungo, quello dei restauri, avviato nel 2014 e concluso nella scorsa estate.
“Questo lavoro ingente è stato possibile grazie alla generosa contribuzione finanziaria di fondazioni ed enti imprenditoriali, tra i quali ricordiamo in particolare la Conferenza episcopale italiana, con il contributo dell’8 per mille, la Fondazione Cariplo, la Fondazione della Banca Popolare di Novara, la Fondazione della Crt, la Fondazione del Territorio Novarese, la Fondazione Intesa Sanpaolo, la Cattolica Assicurazioni”, dice il legale rappresentante dell’Ente cattedrale, mons. Walter Ruspi.
In occasione dell’Anno giubilare gaudenziano della Chiesa novarese 2018–2019, la diocesi di Novara indice, poi, il concorso “Gaudenzio e la sua gente” per tutte le scuole del territorio. Le classi dovranno produrre tre elaborati: un’opera artistica che rappresenti San Gaudenzio, una novella che lo proietti nel XXI secolo e una ricerca storica che presenti la vita nel proprio territorio negli anni in cui il santo visse.