Spiritualità
Si chiude domani, sabato 6 ottobre, con la 52ª e ultima sessione, il processo informativo diocesano per la causa di beatificazione o dichiarazione di martirio della serva di Dio, Luigia Maria Pulcheria Borgato (a tutti nota come Maria Borgato), fedele laica consacrata alla Compagnia di Sant’Orsola – Istituto secolare di Sant’Angela Merici. Una vita, la sua, consacrata a Cristo e ai fratelli: Maria Borgato, nata nel 1898, operò nella catena di solidarietà avviata da padre Placido Cortese nell’aiuto ai soldati in fuga; tradita da uno di loro fu arrestata il 13 marzo 1944 e poi deportata nel campo di Ravensbrück e successivamente venne trasferita allo Jugendlager, da dove non uscì più.
La chiusura del processo si terrà alle ore 16 e sarà presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, nella chiesa di San Martino di Saonara (Pd). Ad aprire ci sarà il saluto del parroco di Saonara, don Francesco Monetti, cui seguirà l’intervento del coordinatore generale della causa e vice postulatore mons. Pietro Brazzale, che illustrerà i passi fatti in questi tre anni di lavoro e il materiale raccolto che sarà trasmesso alla Congregazione vaticana per le Cause dei Santi.
Ci saranno poi i momenti ufficiali di chiusura del processo diocesano: la lettura del verbale da parte del notaio attuario, don Emilio Moro; il giuramento del postulatore mons. Giuseppe Magrin, nominato portatore del processo a Roma; la firma del verbale da parte del vescovo e dei membri del tribunale; la chiusura dei tre contenitori dei documenti e il sigillo al plico delle lettere.