Società
Si è svolto oggi a Castiglione del Lago (Pg), il primo appuntamento di “Immagini e parole: aperitivo in piazza”, il ciclo di incontri organizzato nell’ambito di “Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra”, la manifestazione della Fondazione Ente dello Spettacolo per celebrare i 90 anni della Rivista del Cinematografo.
Per parlare de “Il ritratto di un Paese: generazioni oggi e domani” sono intervenuti Gianni Amelio (regista), Antonio Albanese (attore e regista), Daniele Bellasio (caporedattore esteri “La Repubblica”) e Alberto Crespi (autore de “Storia d’Italia in 15 film), edizioni Laterza).
Passato, presente e futuro: se ne sente discutere spesso, che si tratti di lavoro, pensioni, studio, giovani o anziani. Come vedono l’Italia coloro che l’hanno raccontata, e che continuano a farlo nei loro film?
Per Crespi, “L’intrepido” di Gianni Amelio “è un incredibile ritratto storico, per raccontare l’Italia di ieri e di oggi”. Secondo Albanese, invece, “bisogna saper individuare il nostro tempo. Serve ironia per saperlo affrontare, per non lasciarsi travolgere”. “Il cinema – ha sottolineato Amelio – ha raccontato i grandi cambiamenti anche con surrealismo, perché è qualcosa che ti resta dentro. Oggi bisogna saper dare gli strumenti giusti ai nostri figli, per comprendere e saper guardare nel modo giusto al futuro”.
Albanese ha anche evidenziato che “c’è tanta rabbia, anche sui social. Ma io non li seguo, lavoro. Sono luoghi folli, manovrati, che rubano le nostre giornate”. E sulla politica: “Ho molta paura per questo periodo storico”.