Giovani

Sinodo 2018: card. Marx, “essere Chiesa in modo diverso, più trasparente, più disponibile al dialogo, più aperta”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Ho una sensazione molto, molto positiva alla fine” di questo Sinodo e l’esito principale a cui ha portato, alla luce dello scandalo degli abusi sessuali, se si guarda alla Germania, ma non solo, è la consapevolezza di dover “essere Chiesa in un modo diverso, una Chiesa nuova, più trasparente, più disponibile al dialogo, più aperta”. Parla il cardinale Reinhard Marx di fronte alla stampa tedesca, nella serata di ieri, un’ora dopo la conclusione dei lavori nell’aula sinodale. Usa parole positive, il cardinale nel suo bilancio, senza nascondere che il documento finale “potrebbe contenere su alcuni punti formulazioni migliori” o che è difficile comunicare l’esperienza vissuta al Sinodo del “mettere insieme culture ed esperienze diverse”. “Ero scettico all’inizio del Sinodo” torna a dire, come già in altri incontri con la stampa, “ma adesso guardando al documento finale lo trovo molto buono e mi sembra possiamo continuare a lavorare”. “È diventato chiaro che se voglio camminare con i giovani devo cambiare qualcosa per essere una Chiesa che, in modo sinodale, questa la parola chiave, cammina con gli altri”. E ancora: “È un cammino sinodale cominciato due anni fa e questo Sinodo non è ancora la fine, perché il documento dovrà ancora essere rielaborato” ma comunque contiene “molte indicazioni positive” in particolare sul tema della partecipazione dei giovani, del ruolo delle donne nella Chiesa e dell’apertura della Chiesa ai bisogni del mondo.