Messaggio

Natale: mons. Lovignana (Aosta), “antidoto alla paura è l’annuncio di Dio”

Mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta

“Potremmo chiederci dove sia finita la pace, quando tanta violenza insanguina il nostro mondo, ma anche le nostre case. La pace può rifiorire solo se si guarisce il cuore dell’uomo”. Lo scrive il vescovo di Aosta, mons. Franco Lovignana, nel suo messaggio di Natale alla diocesi. Il presule ribadisce che “non sono i progetti di intervento – per quanto giusti, necessari e generosi – che fermeranno la violenza”. “La guarigione profonda del cuore umano ha un nome e un percorso, è la conversione al Dio della pace, al Dio di Gesù Cristo che ha rinunciato alla violenza”. Indicando il “messaggio di Natale”, il vescovo afferma che “non è un generico invito alla bontà, ma un appello forte e provocante ad aprirci all’irruzione di Dio nella nostra vita e nella storia, un’irruzione che chiama a conversione”. Nelle parole del presule la convinzione che “il dramma della nostra cultura è di aver separato il bene dalla sua sorgente”. “Non abbiamo il coraggio di ammettere che non ci salviamo da soli, che abbiamo davvero bisogno di un Salvatore e che solo un cuore riconciliato con Dio diventa capace di pace”. Una presenza necessaria perché “senza la grazia di Dio, con la sola forza della volontà, non si vincono i nemici della pace”. Il riferimento è alla “paura di perdere e di morire”, all’“individualismo sfrenato”, all’“avarizia insaziabile”. Mentre “l’antidoto alla paura è l’annuncio del Dio di Gesù Cristo, un Dio amico dell’uomo che nasce e muore per donare vita”.