Politica
(Bruxelles) “Come affermato dall’Ue nelle conclusioni del Consiglio del maggio 2018, le elezioni presidenziali dello scorso maggio in Venezuela non sono state libere né regolari. Il loro risultato è privo di ogni credibilità, dal momento che il processo elettorale non ha offerto le garanzie necessarie allo svolgimento di elezioni inclusive e democratiche”. Lo afferma da Bruxelles l’Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, a nome dell’Unione europea, sul nuovo mandato del presidente venezuelano Maduro . Mogherini afferma che l’Ue “si rammarica profondamente del fatto che la sua richiesta finalizzata allo ‘svolgimento di nuove elezioni presidenziali in conformità delle norme democratiche riconosciute a livello internazionale e dell’ordinamento costituzionale del Venezuela’ sia stata ignorata e che inizi oggi un nuovo mandato del presidente Maduro sulla base di elezioni non democratiche”. Ciò, a suo avviso, “allontana ancora di più la possibilità di trovare una soluzione costituzionale negoziata, mentre la situazione politica, economica e sociale del Paese continua a peggiorare e si aggrava l’impatto della crisi sulla stabilità della regione”. L’Unione europea esorta dunque il presidente Maduro “a riconoscere e rispettare il ruolo e l’indipendenza dell’Assemblea nazionale, in quanto istituzione democraticamente eletta, a liberare tutti i prigionieri politici, a difendere lo Stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali e ad affrontare con urgenza le esigenze impellenti della popolazione”.
L’Ue “resta convinta che una soluzione politica pacifica e democratica sia l’unica via d’uscita dalla crisi del Venezuela e sta dialogando con i partner internazionali e regionali sulle modalità per contribuire a creare le condizioni necessarie per un processo politico credibile tra gli attori venezuelani pertinenti. A tale riguardo, l’Ue ribadisce la volontà di mantenere aperti i canali di comunicazione”. L’Ue continuerà inoltre “a seguire da vicino gli sviluppi sul terreno e si tiene pronta a reagire con misure adeguate a decisioni e azioni che dovessero compromettere ulteriormente le istituzioni e i principi democratici, lo Stato di diritto e i diritti umani”. Infine, afferma Mogherini, l’Unione “ribadisce inoltre il suo impegno rafforzato nel contesto della situazione umanitaria e della crisi dei migranti”.