Solidarietà
Entra nella fase esecutiva il programma avviato su iniziativa della parrocchia cattolica latina della Sacra Famiglia per cercare nuovi posti di lavoro per i giovani della Striscia di Gaza. Iniziato a ottobre del 2018, il programma ha completato la prima fase di formazione e apprendistato – durata 9 mesi – e adesso i 20 giovani cristiani coinvolti nel progetto di avviamento al lavoro raccolgono i frutti del loro impegno. Il programma di avviamento al lavoro ha potuto accogliere solo un terzo delle 60 richieste di ragazzi e ragazze che avevano inviato domanda di partecipazione e adesso prevede la loro assunzione a tempo determinato (un anno) in posizioni operative all’interno di istituzioni religiose, educative, sanitarie e in programmi di sviluppo, come quelli portati avanti dall’Associazione Aisha per la protezione delle donne e dei minori. Il programma, sostenuto a livello finanziario dalla sezione tedesca dei Cavalieri del Santo Sepolcro, punta ad arricchire il bagaglio di esperienze lavorative dei giovani cristiani nel contesto economicamente e socialmente depresso della Striscia di Gaza. Un contesto – sottolinea Saher Kawas sul sito ufficiale del Patriarcato Latino di Gerusalemme, ripreso da Fides – che alimenta in tanti ragazzi e ragazze sentimenti di frustrazione, insieme al sogno di emigrare per cercare altrove un futuro più dignitoso. “Avere un lavoro mi dà speranza. Prima di ottenere questa opportunità, ero solita rimanere a casa a pensare alla situazione di qui. Ora penso a come migliorare me stessa e le mie capacità”, ha raccontato Maiysa Khoury, 25enne coinvolta nel progetto, che ora ha trovato lavoro come farmacista