meeting di rimini
“La conoscenza è sempre un avvenimento”
Con il "cordiale saluto" di papa Benedetto XVI, si è aperta domenica 23 agosto la trentesima edizione del meeting dell’amicizia tra i popoli, promosso dal Movimento di Comunione e Liberazione, quest’anno sul tema: "La Conoscenza è sempre un avvenimento" (info: www.meetingrimini.org). Il Pontefice ha augurato ai partecipanti che l’evento, in corso a Rimini fino al 29 agosto, "sia occasione propizia per comprendere che conoscere non è un atto solo materiale, perché, in ogni conoscenza, e in ogni atto d’amore l’anima dell’uomo sperimenta un di più che assomiglia molto a un dono ricevuto, ad un’altezza a cui ci sentiamo elevati". Anche quest’anno il meeting si snoda attorno ad un intenso programma animato da numerosi ospiti, italiani e internazionali, divenendo come tradizione terreno di scambio e dibattito. Qualche numero: in questi trent’anni di storia, la manifestazione è passata dai 16 incontri su 9.000 metri quadri, del 1980, ai 116 distribuiti su una superficie di 170.000 metri quadri di quest’anno. I volontari da 300 sono passati a 3.148: oltre che dall’Italia provengono da diversi Paesi europei e da Canada, Stati Uniti e Paraguay. Nel programma del meeting di quest’anno sono previsti 26 spettacoli, 8 mostre, 9 manifestazioni sportive e circa 300 tra relatori e personaggi protagonisti. Lo scorso anno sono state stimate 700.00 presenze, che si puntano a confermare anche in questa edizione.
Trent’anni di storia. In un messaggio inviato nei giorni scorsi a mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini e agli organizzatori del meeting, tramite il segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, il Papa ha anche ricordato come "avvenimento" è la parola che don Giussani ha utilizzato per "riesprimere la stessa natura del cristianesimo che per lui è un incontro e cioè un dato esperienziale di conoscenza e comunione". È stato il vescovo Francesco Lambiasi a dare il via ufficiale alla manifestazione, presiedendo la messa inaugurale. Nell’omelia, mons. Lambiasi ha ricordato ai partecipanti che "essere cristiani non è aderire a un’idea ma seguire una persona, Gesù Cristo" e che "solo chi crede in Gesù Cristo conosce il reale per quello che è". Il meeting compie quest’anno un anniversario importante. "Trent’anni di storia ha detto Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione meeting sono stati un avvenimento di conoscenza" e hanno mostrato come "l’incontro, l’amicizia fra i popoli sono possibili quando si parte dal punto comune a tutti gli uomini: il desiderio di verità e felicità". Ed ha aggiunto: "Papa Benedetto XVI nel suo messaggio ci ha augurato di continuare a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede: l’esperienza della conoscenza è una di queste sfide".
I temi del meeting. Lavoro e crisi economica globale, l’Africa e i conflitti dimenticati, il rapporto tra Chiese, società e politica, l’arte del comunicare, la sfida della conoscenza e dell’educazione. Sono solo alcuni dei numerosi temi messi al centro delle tavole rotonde che stanno animando il dibattito al meeting di Rimini. Per esempio, il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, invitato a partecipare ad un incontro sull’Africa, non si è tirato indietro alla domande dei giornalisti sugli eritrei morti nel canale di Sicilia e ha ribadito che "la vita umana vale più di ogni altra cosa e tutto si deve fare per salvarla e su questo punto non si può derogare". Il ministro ha ricordato che l’Italia "è il Paese che in Europa si è più largamente impegnato per il salvataggio di migliaia di persone", ma proprio dall’Europa, secondo Frattini, "è mancata una risposta", perché il problema dei rifugiati non può essere solo italiano o di Malta ed è giusto che i profughi "trovino asilo e siano distribuiti in tutti e 27 i Paesi europei".
Crisi economica e comunicazione. Tentare di dare una risposta alla crisi, partendo dalle radici comuni nella dottrina sociale della Chiesa. È questo lo scopo del "Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro", composto da Cisl, Confartigianato, Confcooperative, Compagnia delle opere, Movimento cristiano lavoratori, Italia lavoro. Se ne è parlato al meeting, durante l’incontro "Affrontare la crisi e rilanciare le imprese: da dove ripartire?". Secondo Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, l’esperienza, nata all’inizio di quest’anno, è "molto positiva e serve per riflettere su come cambiare il futuro partendo da alcune cose su cui siamo d’accordo". Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, ha ricordato che il "Forum è nato per rispondere alle sollecitazioni del Papa, che ha chiesto ai cristiani di muoversi". Bernard Scholz, presidente della Compagnia delle opere, ha sottolineato che Benedetto XVI, nella sua enciclica "Caritas in veritate", sostiene che "l’idea di un mondo senza sviluppo esprime sfiducia nell’uomo e in Dio" e, quindi, la "crisi non va subita e la modalità appropriata con cui va affrontata è il dialogo". Al Meeting ha preso la parola anche James Murdoch, figlio del magnate australiano, presidente e amministratore delegato di News Corporation Europa e Asia, il gruppo che possiede, tra gli altri, Sky Italia. "Il modello dei media tradizionali ha detto è destinato a tramontare e saranno sempre di più i cittadini a decidere quale informazione consumare e quanto pagare".