IL PAPA A SULMONA
Domenica 4 luglio per l’anno giubilare celestiniano
“La diocesi di Sulmona ha fatto un lungo cammino di preparazione per accogliere il Santo Padre. Sono stati organizzati incontri di preghiera e di evangelizzazione in tutte le parrocchie, convegni, momenti di testimonianza di carità”. Queste le parole di mons. Angelo Spina, vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, che spiega al SIR in che modo la città abruzzese si sta preparando per la visita di Benedetto XVI (domenica 4 luglio). “La popolazione ha risposto positivamente ad ogni iniziativa proposta dalla diocesi; in questi mesi – racconta il vescovo -, tutti gli appuntamenti organizzati hanno visto una grande partecipazione dei fedeli. Inoltre io stesso ho scritto un libro, ‘Aspettando Papa Benedetto: 30 catechesi per la comunità’, con l’intento di preparare il territorio ad un evento così importante”. In occasione dell’anno giubilare celestiniano, a 800 anni dalla nascita di san Pietro Celestino, il Pontefice visiterà la città di Sulmona (Aq) che, come spiega mons. Spina, “è molto legata alla figura di Celestino, perché proprio mentre il Santo si trovava nell’eremo di S.Onofrio sul Morrone, ricevette la notizia di essere stato eletto Papa”.
Fede e carità. Lo speciale anno giubilare si era aperto il 28 agosto 2009 con la celebrazione della Perdonanza Celestiniana nella basilica di Collemaggio a L’Aquila e l’apertura della Porta Santa da parte del card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. Le celebrazioni si chiuderanno il prossimo 29 agosto nella stessa basilica. Attraverso quest’anno giubilare, la Chiesa ha voluto offrire ai fedeli delle undici diocesi dell’Abruzzo e del Molise, e di quanti desiderano viverlo provenendo da altri luoghi, un’occasione per riscoprire la vocazione universale alla santità approfondendo la ricerca di Dio e percorrendo la via del silenzio, dell’ascolto della Parola, della contemplazione. Un giubileo indetto per permettere ai fedeli di prendere coscienza della gravità del peccato, annunciando la misericordia di Dio e richiamando al perdono, alla riconciliazione e alla pace. Un anno in cui, adempiute le consuete condizioni, è stata data la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero partecipato devotamente ad una sacra celebrazione o ad un pio esercizio pubblicamente svolti in onore di san Pietro Celestino V. Per mons. Spina, “viviamo in un mondo in cui aumentano i cellulari e gli strumenti tecnologici ma la gente non comunica più, perché non sa perdonare”. Da qui “l’invito di Celestino alla riconciliazione con Dio e con gli uomini” tanto che “l’umiltà di questo Santo che eletto Papa scelse di raggiungere L’Aquila non su un cavallo ma su un asinello ci deve spingere anche a riflettere sull’urgenza di riscoprire il dono e il rispetto del creato”, di “una natura che non è usata ma abusata dall’uomo”. La diocesi di Sulmona-Valva conta 76 parrocchie divise in 5 foranie. Gli abitanti sono circa 85.000, 55 i sacerdoti, circa 100 tra religiosi e religiose. La visita del Papa, sottolinea mons. Spina, “sarà un momento molto significativo, vissuto nella fede e nella carità, ma soprattutto nella speranza per una diocesi posta nell’entroterra abruzzese, per un territorio che sta attraversando un periodo molto difficile, a causa della grande crisi economica e del terremoto che ci ha colpito un anno fa. La presenza del Papa darà ad ognuno la forza di credere nel domani e di poter avere una migliore prospettiva per il futuro”.
Un grande dono. Secondo il programma, Benedetto XVI dopo aver sorvolato l’eremo e l’abbazia di Santo Spirito percorrerà via Mazzini e corso Ovidio per giungere in piazza Garibaldi; qui presiederà la Santa Messa a cui seguirà la preghiera dell’Angelus. Il Santo Padre si recherà poi presso il centro pastorale per benedire la nuova struttura, a lui dedicata, che accoglierà sacerdoti anziani e malati. “Nel pomeriggio il Papa incontrerà una rappresentanza di detenuti del carcere di Sulmona presso i locali della curia vescovile – dice mons. Spina -, e subito dopo si recherà nella cattedrale di san Panfilo per un momento di preghiera con i giovani della diocesi, l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle reliquie di san Pietro Celestino”. Si stima che il giorno dell’arrivo del Papa a Sulmona saranno presenti in città da un minimo di 30 mila ad un massimo di 70 mila persone; circa 10 mila, tramite pass gratuito rilasciato dalla Curia, potranno accedere a piazza Garibaldi. Le altre persone saranno dislocate lungo il percorso e in altri punti della città dove sarà possibile assistere alla giornata sulmonese del Papa su dei maxi schermi. “Come uomo sono molto sorpreso di questa visita che è un grande dono per me e per l’intera comunità e reca a tutti noi una gioia altrettanto grande. Il successore di Pietro – conclude mons. Spina – viene a visitare questo piccolo lembo di terra per donare una parola buona al cuore di ognuno. Per questo, vivo e forte è l’entusiasmo di tutte le parrocchie. Come guida di questa diocesi sento invece una grande responsabilità. Ognuno di noi ha bisogno di essere incoraggiato dal Santo Padre a non rassegnarsi, a non ripiegarsi su se stessi, nonostante i tanti problemi che ora ci affliggono”.