CICLISTI UCCISI

Un turbine di dolore

Mons. Cantafora ai funerali a Lamezia Terme

"Che possiate tutti, anche i ciclisti feriti, sentire la preghiera e l’affetto della Chiesa, e il sostegno giusto e generoso della società civile. Possa Lamezia Terme distinguersi per la benevolenza e l’amore, per il perdono, per il suo alto senso civico e la pace": con queste parole il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, ha concluso questa mattina l’omelia per i funerali dei sette cicloamatori travolti e uccisi domenica sulla statale 18 da un’auto guidata da un giovane sotto effetto di cannabis.
"Quanto è accaduto nella nostra città – ha detto il presule – ci lascia sgomenti. Ma non venga meno la speranza: chiediamo al Signore che, pur in tantissimo dolore, doni ai familiari, agli amici, a tutti, in questa Eucaristia, la Sua pace e la Sua consolazione".
Nel "cuore" della domenica, la notizia dell’incidente di questi "nostri fratelli ci ha travolti, ha gettato tutta la città in un turbine di dolore. Ha parlato al cuore di tutti gli uomini e di tutte le donne d’Italia", ha proseguito mons. Cantafora: "Noi abbiamo sempre bisogno di capire le dinamiche, spiegare le cause di fatti così terribili, attribuire le colpe: e quindi è cominciata la ridda di sentimenti contrastanti e di sfoghi legittimi".
"Ma, davanti a questi nostri fratelli, davanti al dramma della vita e della loro morte – ha aggiunto il vescovo – le domande si fanno più profonde, le domande cercano risposte, oltre che in noi, soprattutto nella Parola di Dio". La ragione "cerca risposte, il cuore cerca risposte, la fede cerca risposte", ha affermato: "Non è questo il tempo di puntare il dito o di cadere nei luoghi comuni. Piuttosto, chiediamo al Signore di saper accogliere la Sua luce che viene dall’alto".
"Siamo qui – ha concluso – per esprimere fraterna solidarietà ai familiari. Ci sentiamo in questo momento coinvolti in una responsabilità a vivere il gesto più grande: comprendere, amare, perdonare".
Lunedì sera nella chiesa di san Giovanni Calabria di Lamezia Terme, dove è stata allestita la camera ardente, si è svolta una veglia di preghiera guidata dal vicario della diocesi di Lamezia Terme, don Pasquale Luzzo, mentre per tutta la notte è proseguito il pellegrinaggio di tanti cittadini che hanno voluto esprimere il proprio cordoglio ai familiari. Il Comune di Lamezia ha proclamato per martedì il lutto cittadino. Il Papa ha fatto pervenire un suo messaggio di cordoglio.