CONFERENZA FAMIGLIA
Il Forum delle associazioni per l’incontro che si apre lunedì
Un’occasione unica per parlare di famiglia e di politiche per la famiglia "che non deve essere vanificata da un’attenzione mediatica distratta rispetto ai contenuti ed alle cose concrete". È l’augurio espresso dal Forum delle associazioni familiari nell’imminente apertura della Conferenza nazionale della famiglia sul tema: "Famiglia: storia e futuro di tutti" (Milano, 8-10 novembre). L’iniziativa è promossa dal competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente all’Osservatorio nazionale e al relativo Comitato tecnico scientifico. Nato nel 1992 con l’obiettivo di portare all’attenzione del dibattito culturale e politico italiano la famiglia come soggetto sociale, il Forum è da sempre impegnato per il sostegno e la promozione della famiglia con iniziative pubbliche e appuntamenti nazionali. Tra gli altri, il 12 maggio 2007 si è tenuto a Roma il "Family day" a cui hanno aderito circa 500 associazioni cattoliche italiane. In occasione della Conferenza, il Forum ha redatto un documento programmatico affinché la famiglia sia "priorità anche di fronte alla crisi economica e alla sfida di un nuovo modello di welfare, situazioni che segnano sia il contesto nazionale che lo scenario europeo e internazionale". Di seguito, una sintesi delle dieci proposte (disponibili su: www.forumfamiglie.org).
Diritti sociali e inclusione sociale. Nodi essenziali del futuro del sistema di welfare del nostro Paese, i diritti e l’inclusione sociale devono essere perseguiti attraverso "un complesso e articolato sistema di protezione sociale, che va dai meccanismi previdenziali e assicurativi del lavoro fino all’intervento dei servizi sociali territoriali, passando per la scuola e la sanità".
Accoglienza della vita e servizi consultoriali. Dopo i cambiamenti degli ultimi anni nel rapporto tra servizi di ascolto e consulenza familiare, il Forum conferma la "tutela della vita e della sua dignità ‘senza se e senza ma’, dal suo concepimento fino alla sua fine naturale, e propone, nel rispetto del quadro normativo vigente" alcune azioni da intraprendere: riforma dell’art.1 del Codice Civile, linee guida sulla legge 194, contrarietà all’aborto e alla fecondazione eterologa, riforma dei consultori.
Reddito e trattamento fiscale. L’obiettivo del Forum si riassume nel promuovere una "equità fiscale a misura di famiglia" attraverso "l’alleggerimento del carico fiscale ‘prima di tutto sulle famiglie e sul lavoro dipendente’" ed "evitare che il quoziente familiare, come applicato in Francia, favorisca esclusivamente i redditi più alti". Per superare questi limiti, si propone di intervenire con il "fattore famiglia" introducendo "un’area non tassabile, proporzionale alle necessità primarie della persona".
Lavoro. Un "vero e proprio fattore di cittadinanza", che permette alle persone di "non sentirsi stranieri nella terra in cui vivono". In tal senso, è necessario "affrontare le situazioni di fragilità e di povertà" promuovendo "una cultura del lavoro attenta al tema della genitorialità e della conciliazione da considerare come veri e propri diritti esigibili da tutti i lavoratori".
Ruolo educativo e sistema formativo. Il primato educativo della famiglia rimane "uno dei punti fermi nelle molteplici variabili epocali attribuite alla famiglia; essa resta la prima e indispensabile comunità educante". Nell’ambito dell’educazione, la scuola gioca un ruolo centrale e si deve giungere "ad una certezza di finanziamento" per la scuola paritaria "che garantisca il diritto di scelta delle famiglie".
Immigrazione e società interculturale. Il fenomeno migratorio pretende ormai che "politica, media, operatori della comunicazione e le nostre stesse associazioni rivolgano un’attenzione ‘libera’ al tema dell’immigrazione". Due le dimensioni che interessano al Forum: l’idea di intercultura in una società plurale e la centralità della famiglia anche nei movimenti migratori.
Affido e adozione. Per la valorizzazione della famiglia come risorsa sociale, l’affido e l’adozione sono "luoghi privilegiati" che si pongono come "servizi pubblici" erogati attraverso la famiglia. Il Forum caldeggia l’urgenza di una banca dati informatica nella materia minorile, una più coerente applicazione della legge 184/83, un ruolo decisivo dell’associazionismo, il sostegno alla genitorialità adottiva e la priorità all’accoglienza familiare.
Servizi per la prima infanzia. La necessità di sostenere "uno degli strumenti necessari e insostituibili per bilanciare vita privata e vita lavorativa, ed in particolare per tutelare e sostenere l’occupazione e l’occupabilità delle giovani madri". Per il Forum è importante promuovere una migliore offerta territoriale, lanciare un piano straordinario di sperimentazione, favorire un welfare aziendale e valorizzare il sostegno economico diretto.
Fragilità, disabilità, anziani e servizi. Numerosi sono gli obiettivi connessi al sostegno alle famiglie con persone fragili al proprio interno. Tra gli altri: rifinanziarie il Fondo nazionale per la non autosufficienza, promuovere l’integrazione socio-sanitaria, lanciare un Piano sperimentale straordinario a sostegno dei progetti sul "dopo di noi", valorizzare i "percorsi individuali di cura".
Media e nuove tecnologie. Il Forum avverte l’esigenza di azioni a vari livelli per garantire "una conoscenza maggiore e un Internet più sicuro per tutti, e in particolare per i minori". Nello specifico, le azioni si suddividono in due ambiti principali: la sensibilizzazione del pubblico, soprattutto dei genitori e la formazione degli educatori (scuola); la lotta contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea.