UNGHERIA

In ricordo del card. Mindszenty

Nell’anniversario del primo giorno di libertà

Il cardinale József Mindszenty è stato ricordato ieri, 31 ottobre, in Ungheria nell’anniversario del primo giorno del suo breve ritorno alla libertà durante le tragiche vicende della rivolta ungherese, il 31 ottobre 1956, dopo sette anni di prigionia conseguenti alla condanna all’ergastolo inflittagli dal regime comunista nel 1949. Una messa è stata celebrata a Felsőpetény – il villaggio dove Mindszenty passò l’ultimo anno del suo calvario ristretto nel castello-prigione di Almássy –, dal vescovo di Vác monsignor Miklós Beer, mentre Lajos Fodor, segretario di Stato del ministero della Difesa, ha tenuto il discorso commemorativo. Le celebrazioni sono proseguite nella caserma di Rétság, prima tappa del festoso viaggio di ritorno a Budapest, tra ali di gente osannante, del cardinale primate, liberato e scortato dai militari dell’esercito magiaro ribellatisi al regime. Mindszenty assaporò per pochi giorni il sapore della libertà ritrovata. Dopo il suo drammatico appello al popolo magiaro e all’Occidente, pronunciato in Parlamento e radiotrasmesso la sera del 3 novembre 1956, la mattina del 4 novembre i carri armati sovietici entrarono a Budapest. La rivolta fu repressa nel sangue, Mindszenty sfuggì all’arresto riparando nell’ambasciata degli Stati Uniti. Ne poté uscire solo quindici anni più tardi, il 28 settembre 1971, grazie a un accordo tra la Santa Sede e il governo ungherese.