SETTIMANA SOCIALE
La Cisl per l’Agenda della speranza
"Sostenere la famiglia", "umanizzare il lavoro", "valorizzare la partecipazione". Sono le tre coordinate del contributo che la Cisl intende dare alla 46ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, contenute in un documento (testo integrale su www.settimanesociali.it) presentato oggi (16 settembre) a Roma nel corso di un incontro tra il segretario generale del sindacato, Raffaele Bonanni, e i vertici del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali (i vescovi mons. Arrigo Miglio e mons. Michele Pennisi, Luca Diotallevi ed Edoardo Patriarca).
Famiglia al centro delle politiche pubbliche. Al primo punto vi è la famiglia, da considerare "soggetto sociale". "Ciò significa afferma la Cisl porla al centro delle politiche pubbliche, riconoscendone il ruolo e verificando costantemente le ricadute di ogni provvedimento legislativo sui nuclei familiari". E se "vi sono state in questi anni iniziative positive" come "l’assegno per il nucleo familiare", il "piano straordinario asili" e il "fondo per la non autosufficienza", il "testo unico sui congedi parentali" "ad esse si sono uniti nel tempo interventi nazionali segnati però dall’occasionalità o da scarso impatto", che assieme a quelli delle autonomie locali "hanno reso il panorama particolarmente complesso, esasperatamente diversificato, ma generalmente fragile e soprattutto privo di una strategia precisa". Interventi che "senza un orientamento condiviso hanno finito per non determinare una politica". Di fronte a questa situazione il sindacato chiede "di considerare le famiglie un potenziale perché producono capitale sociale" e di metterle "nelle condizioni di poter scegliere, nei vari cicli di vita, le soluzioni più adeguate alle proprie esigenze, coniugando libertà e capacità di scelta".
Superare il passato. Sul fronte del lavoro, prosegue la Cisl, la crisi economica ha "evidenziato la necessità di sostenere una politica economica fatta d’investimenti sull’innovazione, la ricerca, la formazione per poter competere con i Paesi emergenti sulla qualità e non certo sui costi". "Ciò precisa determina la necessità di favorire anche contrattualmente questi obiettivi, tutelando i diritti, ma confrontandosi con la responsabilità di contribuire ad ampliare le opportunità di lavoro e la competitività delle aziende, attraverso relazioni industriali più partecipate e strumenti bilaterali sussidiari rispetto all’intervento pubblico". Il testo chiede una "riforma della contrattazione" e di "rinnovare il sistema di relazioni sindacali". Infine la partecipazione, che nel contributo del sindacato alla Settimana Sociale viene declinata come superamento di "una visione della responsabilità sociale d’impresa quale unilaterale concessione condizionata dalla discrezionalità e dagli interessi aziendali per assumere invece la prospettiva dell’incontro tra gli interessi e quindi certamente una maggiore efficacia, così come nelle istituzioni significa superare il verticalismo e l’autoreferenzialità della politica per dare più spazio alla concertazione sociale".
Il coinvolgimento di ciascuno. "In questo momento il problema vero è mettere ciascuno in condizione di capire la responsabilità che ha e i talenti di cui dispone", e a tal riguardo la Settimana Sociale ha un ruolo particolare nella chiamata a raccolta di tutte le persone di buona volontà, ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso dell’incontro, durante il quale si è parlato anche del "Documento preparatorio" redatto dal Comitato in vista dell’appuntamento di Reggio Calabria e verso il quale il sindacato ha espresso "forte condivisione". "Ciascuno di noi è impegnato a prendere strade nuove per affrontare questioni nuove", ha aggiunto Bonanni, vedendo un "rafforzamento del legame" e una "collaborazione fortissima" del sindacato con le istanze del mondo cattolico. Il presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, mons. Arrigo Miglio, ha ricordato che "l’impegno per il bene comune interpella tutta la comunità cristiana e, anzi, tutti gli uomini e donne di buona volontà: non si ferma certo a chi ha responsabilità politiche". Concorde il segretario del Comitato, Edoardo Patriarca, secondo il quale l’agenda di speranza che verrà messa a tema a Reggio Calabria "non è soltanto per la politica, ma chiama a raccolta tutti i soggetti che collaborano per il bene comune". Il segretario della Cisl, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che lo hanno visto coinvolto, ha infine espresso "preoccupazione" per "il clima d’irresponsabilità che c’è nel Paese", alimentato da "un’incapacità a mettere insieme le realtà positive e le persone". Da qui l’auspicio che da Reggio Calabria possa uscire una chiamata all’impegno di ciascuno, poiché "la responsabilità ha concluso il leader della Cisl mette a nudo ogni questione, provocando un gioco di cooperazione".