GMG 2011
Giovanni Paolo II è uno dei patroni
Domenica delle Palme, 17 aprile, si celebra nelle diocesi, come tradizione, la Giornata mondiale della gioventù che quest’anno vedrà anche la sua celebrazione internazionale, a Madrid dal 16 al 21 agosto. Tutte le diocesi italiane si stanno preparando per questo evento spagnolo e domenica prossima sarà un’occasione anche per promuovere la partecipazione dei giovani. Si stima che saranno oltre 100 mila i giovani "azzurri" che raggiungeranno la capitale spagnola per celebrare con Benedetto XVI la Gmg. Oltre un milione la stima totale. Con don Eric Jacquinet, responsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici, abbiamo cercato di richiamare i valori di fondo di un evento unico, nel panorama ecclesiale, come la Gmg, istituita da Giovanni Paolo II il 15 aprile 1984.
Se dovesse spiegare ad un giovane cos’è la Gmg e invitarlo a partecipare cosa gli direbbe?
"Userei le parole di Giovanni Paolo II: la Gmg è l’incontro della Chiesa nella persona di Cristo. Questo raduno ha lo scopo di far incontrare Cristo e, per questo, la Chiesa si raduna in un cenacolo giovane per fare esperienza dello Spirito Santo e del Risorto. Si raduna in quei luoghi dove vivono i giovani".
Che posto hanno nella Chiesa le nuove generazioni?
"Quello dei giovani nella Chiesa di oggi è un posto centrale. Sappiamo bene, come ricordava Giovanni Paolo II, che i giovani sono il presente e il futuro della Chiesa, e quindi rincresce quando facciamo fatica a trovare loro un posto degno nelle nostre parrocchie. Il loro dinamismo, la loro generosità, l’attesa di verità che hanno, devono rivestire un’importanza centrale nella Chiesa. Per questo cerchiamo di curare bene la formazione e preparazione catechetica alla cresima, al matrimonio, che rappresentano, insieme agli altri sacramenti, un punto centrale della vita di fede".
Forse prima non era così…
"Con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI la Chiesa ha cambiato passo nei confronti del mondo giovanile. Hanno uno sguardo aperto e pieno di speranza verso i giovani e soprattutto di fiducia. Ed è questo uno dei motivi per cui Benedetto XVI ha voluto proseguire nei raduni come le Gmg, volute dal suo predecessore".
Questa edizione della Gmg cade in un tempo di forte movimentismo giovanile, pensiamo alle manifestazioni in Egitto e in altri Paesi della regione. C’è il rischio che si carichi di significati diversi da quelli originari e per cui è stata istituita?
"Ci sarà, come sempre nelle Gmg, un momento focale che è la Via Crucis a ribadire che il centro dell’evento è Cristo e la sua passione che offre la vita per la salvezza di tutti. Nella Via Crucis di Madrid i protagonisti saranno i vari gruppi provenienti dal mondo, sia da zone che soffrono crisi e conflitti sia che escono da grandi difficoltà. In tal modo testimonieranno che Cristo è vicino ai giovani ed ha bisogno di loro. In questo momento ci sono tanti giovani che soffrono e che reclamano un posto nella società, penso all’Egitto e alle manifestazioni in Medio Oriente. La Chiesa è attenta ai giovani, alle loro sofferenze che sono legate al futuro, al lavoro, alla famiglia, ma anche a coloro che sono segnati dal secolarismo e dal relativismo come vediamo in Europa".
Con Madrid la Gmg torna in Europa, dopo Colonia nel 2005, anche per rispondere al relativismo spesso denunciato da Benedetto XVI?
"La risposta migliore al secolarismo e al relativismo nel mondo occidentale sta tutta nel tema di questa edizione della Gmg, ‘Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede’. Vuole essere anche un appello all’Europa e ai suoi giovani a non cadere nella tentazione di creare un mondo senza Dio, o relegarlo in una sfera privata. Un mondo senza Dio è un falso paradiso. Abbiamo bisogno di rimettere Dio al centro della vita".
A tale riguardo quale insegnamento giunge dalla Gmg?
"L’Eucaristia e l’adorazione eucaristica restano lo snodo fondamentale su cui si concentra ogni Gmg. Sono stati proprio i giovani a chiederlo, non si tratta dell’imposizione, tutta sua, del Pontefice, ma di una realtà sperimentata dai giovani stessi. In tal senso, vorrei aggiungere, il Congresso eucaristico di Ancona subito dopo la Gmg offrirà ai giovani italiani altri spunti per riflettere sull’essenzialità della fede".
Questa Gmg spagnola sarà la prima a celebrare Giovanni Paolo II beato. È possibile prevedere qualche evento specifico nel denso programma?
"Giovanni Paolo II sarà uno dei patroni della Gmg e ci saranno numerosi riferimenti alla sua figura negli spettacoli, nelle riflessioni e nelle mostre. Le Gmg sono state geniali intuizioni di questo Papa che ben conosceva i giovani".
Dal 1984 ad oggi
Le Gmg internazionali in vista di Madrid 2011
Il 15 aprile 1984, Domenica delle Palme, in piazza san Pietro, a Roma, in occasione dell’Anno Santo della Redenzione, si svolge un grande raduno di giovani. A loro, il 22 aprile, Domenica di Pasqua, Giovanni Paolo II consegna la Croce. È la prima tappa di un cammino che porterà il papa, l’anno successivo, a convocare di nuovo i giovani e a dedicare una Lettera Apostolica "ai giovani e alle giovani del mondo" (31 marzo 1985) e poi ad annunciare l’istituzione della Giornata mondiale della gioventù (20 dicembre 1985). "Come non rendere grazie al Signore per le Gmg, iniziate nel 1985 proprio in questa piazza San Pietro e che, seguendo la “Croce dell’Anno Santo”, hanno percorso il mondo come un lungo pellegrinaggio verso il nuovo millennio? Come non lodare Dio per tutti i frutti di bene che questa felice iniziativa ha suscitato?" affermava Giovanni Paolo II, il 28 marzo 1999, Domenica delle Palme. In attesa di celebrare, il prossimo agosto (16-21), a Madrid la XXVI edizione, abbiamo ripercorso con padre Jacquinet la storia delle Gmg internazionali, a partire dalla prima di Buenos Aires nel 1987. Nel 1986, infatti, la Gmg fu celebrata a livello diocesano. Ne è venuto fuori una sorta di album di ricordi…
1987 – II Gmg Buenos Aires (11-12 aprile) "Noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi": "è stata un segno molto forte, con un forte impatto della fede in chiave politica, importante per un Paese che usciva dalla dittatura".
1989 – IV Gmg – Santiago de Compostela (15-20 agosto) "Io sono la via, la verità e la vita": "l’immagine più bella fu quella dei giovani europei che si ritrovavano insieme in pellegrinaggio, un momento profondo di quella Giornata".
1991 – VI Gmg – Czestochowa, (10-15 agosto) "Avete ricevuto uno spirito da figli": "lo ricordo come il primo grande incontro tra i giovani dell’Est e dell’Ovest dopo la caduta del Muro di Berlino, un evento fantastico".
1993 – VIII Gmg – Denver (10-15 agosto) "Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza": si scelse Denver, non un santuario come Compostela e Czestochowa, ma una città moderna, per dire che anche qui Dio è presente. Abbiamo vissuto in città la festa della fede cattolica per ribadire il diritto di pregare e cantare in mezzo alle strade. Una scelta riproposta a Parigi, Roma, Toronto, Colonia e a Sydney, Paesi secolarizzati. Il Papa ricorda sempre di non aver paura di essere testimoni e di gridare il Vangelo dai tetti. Siate fieri della vostra fede".
1995 – X Gmg – Manila (10-15 gennaio) "Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi": "forse il più grande raduno dell’umanità svolto in un Paese povero per dire che la Chiesa è presente in mezzo ai poveri. Manila spinge, oggi, alcuni responsabili africani a porsi la domanda: quando una Gmg in Africa?".
1997 – XII Gmg – Parigi (19-24 agosto) "Maestro, dove abiti? Venite e vedrete": "È stata una rivoluzione. Il card. Lustigier fu l’unico a credere all’organizzazione della Gmg, quando molti affermavano che era impossibile radunare 1 milione di giovani ad agosto, quando tutti sono al mare. Ha puntato sulla grande sete di religiosità dei giovani. Abbiamo visto un cambiamento in cose e persone, anche nei media, che hanno scoperto che i giovani sono interessati a ciò che dice il Papa. Sono rimasti sorpresi dalle loro radici profonde. Oggi c’è chi dice che il viaggio di Benedetto XVI nel settembre del 2008 in Francia sia stato un frutto della Gmg".
2000 – XV Gmg – Roma (15-20 agosto) "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi": "indelebile la chiamata ad essere ‘sentinelle del mattino’: in seguito a Parigi Roma ha accentuato la dimensione liturgica dell’evento con la Via Crucis, la veglia del sabato, la messa della domenica e il festival della Gioventù".
2002 – XVII Gmg – Toronto (23-28 luglio) “Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo”: "ancora un raduno in una città e in un Paese secolarizzato con i fedeli sono in calo, nelle parrocchie, dove la Chiesa viveva un momento di difficoltà. Oggi si raccolgono i frutti di quei giorni, uno è la tv cattolica "Salt and Light" (Sale e luce)".
2005 – XX Gmg – Colonia (16-21 agosto) “Siamo venuti per adorarlo”: "la prima di Benedetto XVI, per giunta in Germania, con un forte accento alla preghiera con il riferimento ai Re Magi. A Colonia per la prima volta si è organizzata l’adorazione eucaristica. Non fu un’idea del Vaticano ma una risposta al desiderio dei giovani di pregare. Ora si usa esporre l’Eucaristia tutta la notte del sabato fino alla domenica mattina, al termine della Gmg. Le tende del Santissimo sono piene tutta la notte".
2008 – XXIII Gmg – Sydney (15-20 luglio) “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”: "Sydney, un’altra città in un continente lontano. In questo caso vorrei ancora sottolineare la sfida della Chiesa ad essere presente in un paese secolarizzato, in cui, tra l’altro, il cattolicesimo non è la prima religione, ma gli anglicani. Un grande successo per l’Australia, ma anche per tutti i paesi dell’Oceania".
2011 – XXVI Gmg Madrid (16-21 agosto) "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede".