NUOVI SANTI

Un prete della strada

Luigi Guanella: padre dei poveri e dei piccoli

Domani, lunedì 21 febbraio, avrà luogo il Concistoro ordinario pubblico in cui verrà fissata la data della cerimonia di canonizzazione dei beati Guido Maria Conforti, fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani); Luigi Guanella, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza; Bonifacia Rodríguez de Castro, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.

La Vita e l’opera. Luigi Guanella nacque a Fraciscio, una frazione del comune di Campodolcino (Sondrio), in Valle Spluga, il 19 dicembre 1842 e morì a Como il 24 ottobre 1915. Dopo gli studi nel seminario diocesano di Como fu consacrato sacerdote il 26 maggio 1866. Per tre anni è stato accanto a don Bosco, poi a Como, iniziò la sua grande opera al servizio dei più poveri. Predilesse le categorie degli anziani, dei disabili, delle fanciulle e dei ragazzi abbandonati. Lentamente da quelle prime opere lievitarono altre istituzioni in molte regioni italiane: in Svizzera e negli Usa. Fondò due Congregazioni religiose: le Figlie di santa Maria della Provvidenza e i Servi della Carità. Nel giorno della beatificazione di don Guanella, il 25 ottobre 1964, Paolo VI si domandava come "definire in sintesi la sua anima e la sua opera". Papa Montini rispondeva con un’espressione abituale a don Guanella: "E’ Dio che fa!".

Il miracolo. Guanella sarà elevato agli onori degli altari per l’intercessione operata nel caso di William Glisson, di 30 anni. Il 15 marzo 2002 il giovane pattinava a forte velocità, senza casco. A causa di una buca sull’asfalto, cade all’indietro con un salto di circa 2,5 metri in altezza e a distanza di circa 4 metri, riportando un grave trauma cranico occipitale. Al Crozer Keystone Hospital Glisson giunge in coma. Proprio a Springfield, nel sobborgo di Filadelfia, esiste un Centro di riabilitazione diretto dall’Opera don Guanella, presso il quale lavorava la dottoressa Noreen M. Yoder, amica di famiglia dei Glisson. Ella conse­gna alla mamma di William due reliquie del beato, che la mamma applica una al polso del figlio, l’altra la tiene al collo per pregare. Da quel momento inizia una rete di preghiera per ottenere il miracolo dal Beato Luigi Guanella. La situazione clinica migliora. il 9 aprile William è tra­sferito in un ambiente neuro-riabilitativo, qui, a circa due mesi dal trauma raggiunge un rapido recupero, da destare meraviglia nei neurochirurghi che lo avevano operato più volte. Il 9 aprile del 2002 viene dimesso dall’ospedale. Non ci sono deficit cognitivi e neppure neu­ropsichici. Risulta perfetto il reinserimento socio-relazionale e dopo otto mesi dall’incidente torna a lavorare nella ditta del padre svolgendo il compito di carpentiere. Nel 2008 William Glisson si è sposato.

I guanelliani nel mondo. La Congregazione dei “Servi della Carità” è oggi presente con circa 450 religiosi in 20 nazioni di 4 continenti, attiva nelle aree dell’educazione, riabilitazione, sanità e assistenza, promozione culturale delle persone senza istruzione di base. Ad oggi la Congregazione conta 528 confratelli di cui: 317 sacerdoti, 34 fratelli, 8 chierici, 1 Vescovo. Il ramo femminile, la Congregazione delle Figlie di S. Maria della Provvidenza, è presente con circa 700 religiose in 14 nazioni di 3 continenti.

Un libro su Guanella. Esce in questi giorni "don Luigi Guanella, il prete montanaro padre dei poveri. Ritratto di un santo". Il sussidio, edito da Nuove Frontiere è stato curato dal postulatore generale dei Servi della Carità, don Mario Carrera, direttore dell’opera Pia Unione Transito san Giuseppe, vuole essere "un tentativo di lettura dei passi che ha compiuto sui sentieri della santità evangelica e una proposta di piste di riflessione per stimolare la sensibilità moderna a coltivare semi di eternità per il nostro tempo". I temi contenuti nel presente sussidio, si presentano come sviluppo delle coordinate di pensiero che papa Paolo VI tracciò nel discorso della beatificazione il 25 ottobre 1964. "Sono temi di ieri – sottolinea don Carrera – per la complessità di oggi". Del resto aggiunge: "Don Luigi Guanella non è certo un santo da nicchia, ma un prete di strada che ci provoca e interpella ad essere attenti anche ai frammenti di bontà presenti in ciascuno di quelli che incontriamo, perché quei frammenti, abilitati dalla grazia divina e curati con paziente e amorosa sollecitudine, possono rivelarsi utili per trasformare le persone in una "cattedrale di Dio". "Il sussidio, dal titolo "Don Luigi Guanella – Il prete montanaro padre dei poveri", – conclude il postulatore- dicitura presente già nella cartolina illustrata che venne divulgata in occasione dei funerali del santo, vuole essere strumento per risvegliare il desiderio di camminare con maggiore fervore sui sentieri della santità, dietro i passi di don Luigi Guanella e favorire sentimenti generosi per una crescita civile e morale del popolo di Dio, in modo che il futuro si possa declinare sull’agenda della speranza e le attese dei poveri diventino comprensibili e realizzabili".