GMG-RELIGIONI

Sono luci non ombre

Il portavoce del Consiglio islamico culturale della Catalogna

Quale dialogo tra i giovani che partecipano alla Gmg e le altre religioni? Ne abbiamo parlato con Mohammed Halhoul Debboun, portavoce del Consiglio islamico culturale della Catalogna, che vede "molto positivamente" lo svolgimento della Gmg a Madrid e auspica "incontri mondiali interreligiosi di giovani". Per Mohammed Halhoul, nato a Tangeri (Marocco) e segretario generale della Federazione islamica della Catalogna, "è un bene che la gente possa esprimere la sua religiosità nella cornice della libertà di espressione".

Migliaia di giovani cattolici sono riuniti a Madrid, cosa pensa, dal suo punto di vista?
"È molto buono, fa parte di una sana democrazia permettere a persone credenti di potersi riunire. Sono assolutamente a favore. Quello che manca piuttosto è una pedagogia più incisiva che mostri l’importanza della religione nella società. Anche noi musulmani abbiamo incontri con giovani, in Spagna e a livello internazionale. Si discute di valori, famiglia, salute, problemi a scuola, crisi economica… Guardiamo solo quanto è accaduto nel mondo arabo: i giovani, con la loro religiosità e modo di pensare e di vivere stanno cambiando le cose! Anche perché la religione è presente nella vita di tantissime persone. Ma alcuni la minimizzano. C’è chi pensa che la religione non esista più, che la secolarizzazione ha contribuito alla sua sparizione. Ma non è vero! La luce della religione non si è mai spenta".

La Spagna è uno Stato aconfessionale. Secondo lei i rapporti con le religioni sono positivi?
"Aconfessionale sì, ma laico no. E qui c’è confusione. Molti di quelli che protestano per la visita del Papa fanno confusione. Esistono concordati e accordi tra il governo spagnolo e le religioni. Ma alcune persone creano degli immaginari radicali, secolarizzati e opachi che non sono reali. Una parte del Paese è credente. Ci sono anche non credenti, ma la realtà è quella che è".

Che lezione trae da questa Gmg?
"Uno dei messaggi che ha lanciato il cardinale Rouco Varela già all’inizio mi è sembrato molto opportuno. Ha incoraggiato i giovani a sentire la ‘luce’ della religione e a seguirla. Penso che sia molto importante in un momento di declino di valori umani e religiosi. Chi sente la vocazione a vivere questa luce come qualcosa di buono per la propria vita, la segua".

a cura di Miriam Diez Bosch – Spagna (SIR Europa)