SCONTRI A LONDRA
Le preoccupazioni e gli appelli dei vescovi cattolici e anglicani
Prima notte di quiete nelle città inglesi. Ieri sera a Birmingham, altra città teatro di violenti scontri, centinaia di persone si sono riunite per una veglia per ricordare i tre giovani di origine asiatica travolti da un’auto mentre tentavano di difendere il loro quartiere dai saccheggi. E oggi in Inghilterra il giorno in cui si fa il conto dei danni e ci si rimbocca le maniche per ripulire le città e assistere le persone colpite nel scontri. In prima linea le chiese cristiane, anglicane e cattoliche, del Paese.
Una violenza insensata. La preoccupazione che le violenze scoppiate in questi giorni a Londra e divampate in altre città inglesi possano lasciare "una cicatrice duratura" nella società. Ad esprimerla è il vescovo cattolico ausiliare di Liverpool, mons. Thomas Williams, dove le rivolte sono arrivate martedì. Anche qui, centinaia di giovani hanno incendiato auto e lanciato bottiglie, pietre e petardi contro la polizia. "Non si può giustificare dice il vescovo una violenza così insensata e una simile distruzione delle proprietà. C’è il pericolo che gli eventi di queste ore possano lasciare una cicatrice duratura nelle nostra comunità e nella nostra città. Stiamo pregando perché torni rapidamente la pace".
La testimonianza del arcivescovo di Birmingham. Ieri, l’arcivescovo di Westminster, mons. Vincent Nichols, aveva chiesto ai cattolici di pregare ed aveva lanciato un appello: "Di fronte a queste difficoltà, è necessario un impegno comune e deciso per garantire che da questi tempi possa emergere il meglio della nostra società e non il peggio". Testimonianze drammatiche arrivano oggi dall’arcivescovo di Birmingham, mons. Bernard Longley: "Con i miei concittadini, sono scioccato e profondamente addolorato per la distruzione e i saccheggi che abbiamo visto nel centro di Birmingham e a Handsworth. Chiedo alla comunità cattolica di pregare, soprattutto per coloro che hanno avuto le proprietà danneggiate. Preghiamo anche per un rafforzamento dei valori della famiglia e per un cambiamento del cuore nelle persone coinvolte”. L’arcivescovo Longley ricorda che proprio oggi, giovedì 11 agosto, si commemora l’anniversario della morte del beato John Henry Newman che aveva speso parte della sua vita per i poveri e i bisognosi di Birmingham: "chiediamo le sue preghiere per città di Birmingham e per tutti i suoi abitanti".
Ripulire le strade e prendersi cura delle vittime. Il vescovo anglicano di Londra, Richard Chartres, in una dichiarazione ufficiale diffusa alla stampa, afferma che "gli eventi dei giorni scorsi a Londra sono terribili, ma non del tutto inaspettati". Il vescovo ritiene che "arriverà il momento opportuno per analizzare le motivazioni che hanno portato ad una tale violenza nelle nostre strade". Ora però è il momento di "ripulire le strade delle città e di prendersi cura delle vittime. Le nostre chiese sono già in prima linea in questo. Il vescovo di Edmonton la notte scorsa ha partecipato ad una veglia di preghiera per la pace a Tottenham, nel cuore da cui sono partiti gli scontri, e a fianco dei politici locali e degli altri leader cristiani hanno chiesto di porre fine alla violenza". Nelle vicinanze, la chiesa St Mary the Virgin a Lansdowne Road ha dato aiuto a chi aveva la casa colpita dagli scontri, ed ha distribuito pasti, acqua calda e ricariche di cellulare per permettere loro di mettersi in contatto con i propri cari. Quando poi le violenze sono arrivate nell’Eat London, il vescovo Adrian e padre Rob Wickham sono scesi per le strade per aiutare la gente presa dal panico. “La situazione è imprevedibile aggiunge il vescovo Chartres per questo è importante tenerci in contatto e sostenersi a vicenda con la preghiera e l’assistenza pratica”.
Stop alle violenze. Un appello a porre fine alle violenza arriva oggi anche dal vescovo anglicano di Southwark, Christopher Chessun. "Le immagini di violenza e distruzione che abbiamo visto in televisione non rappresentano la nostra comunità forte e fiduciosa che conosco molto bene. Voglio fare un appello ai responsabili degli scontri perché pongano fine alla violenza”. Ora, prosegue il vescovo, si stanno facendo i conti dei danni provocati "e le immagini di distruzione che sono davanti ai nostri occhi provocano un profondo dolore. Visiteremo nei prossimi giorni le comunità che sono state al centro degli scontri, promettendo loro il sostegno e la solidarietà di tutti noi. Il messaggio cristiano è un messaggio di speranza, di amore e di pace. So che le chiese della diocesi di Southwark sono pronte a fare la loro parte nel portare guarigione e speranza nei luoghi in cui operano".