GMG 2011
Anche una delegazione di militari italiani a Madrid
L’arcivescovo militare per l’Italia, mons. Vincenzo Pelvi, ha incontrato ieri, a Roma, presso la sede dell’Ordinariato, i giovani militari che parteciperanno alla Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà a Madrid dal 16 al 21 agosto. Ai militari il vescovo castrense ha consegnato un messaggio con una piccola croce da portare in Spagna. Ad accompagnare il gruppo dei militari sarà don Mauro Medaglini, referente per la pastorale giovanile dell’Ordinariato militare per l’Italia (Omi). Al termine dell’incontro i giovani hanno voluto esprimere la loro gratitudine al vescovo regalandogli la felpa della Gmg. Tuttavia non saranno gli unici partecipanti con le stellette a partire in quanto, fanno sapere dall’Omi, numerosi giovani in divisa si sono aggregati ad amici e diocesi di provenienza o di servizio, segno evidente che la loro esperienza ecclesiale non si limita solo al mondo della caserma ma si allarga ad un orizzonte più ampio di chiesa. La presenza a Madrid di giovani militari è ancor più significativa in quanto, spiega al SIR, Giuseppina Avolio, responsabile dell’ufficio Comunicazioni sociali dell’Omi, "l’Ordinariato è anche una chiesa giovane considerando che è costituita perlopiù da persone la cui età è per la stragrande maggioranza al di sotto dei 40 anni che pongono le loro energie a servizio del bene comune. Il servizio di assistenza spirituale dei militari si esplica tra loro con la presenza attenta dei cappellani militari, autentici animatori che offrono la loro vita e la loro chiamata per aiutare i giovani a vedere e toccare quel Gesù che hanno incontrato, accompagnandoli alla preghiera e alla testimonianza della carità".
"Venite e vedrete". "A Madrid andranno in nove spiega al SIR don Medaglini e tutti hanno forti motivazioni: qualcuno proviene dal gruppo che ha seguito la formazione per il sacramento della Confermazione, altri sono impegnati nelle rispettive parrocchie. Ciò che più mi ha colpito in questi giovani è stato il fatto che tra di loro si sono parlati ed hanno deciso di partecipare accettando, di fatto, l’invito del Vangelo ‘venite e vedrete’, decidendo di mettersi in gioco in questo grande evento". I nove appartengono al 44° battaglione trasmissioni "Penne" e all’11° battaglione trasporti "Flaminia" e per motivi legati alla presenza in caserma saranno a Madrid solo dal venerdì 19 alla domenica 21 agosto. "Tuttavia rivela il loro cappellano a Madrid potremo vivere la veglia e la messa finale in una postazione vicina all’altare". Sempre nella capitale spagnola il piccolo contingente italiano sarà ospitato dall’arcivescovado castrense locale e condividerà l’alloggio con altri militari provenienti da 18 Paesi. Per loro l’Ordinariato spagnolo ha messo a punto un programma ricco di incontri e di liturgie prima di convogliare tutti negli eventi del programma ufficiale. Tra gli eventi ‘militari’ spicca, giovedì 18 agosto (ore 9), presso il Palazzo Reale, l’accoglienza delle bandiere dei Paesi partecipanti alla Gmg castrense per onorare coloro che hanno dato la vita per la pace e la sicurezza di tutti i popoli. "L’auspicio è che questi giovani possano aprirsi all’azione dello Spirito e tornare a casa più ricchi. Di certo la Gmg non li lascerà indifferenti" conclude don Medaglini che dalla partecipazione alla Gmg di Czestochowa nel 1991, ha tratto beneficio nella sua scelta di diventare sacerdote e cappellano militare.
Una presenza affascinante. Nel suo Messaggio ai militari in partenza per la Spagna, mons. Pelvi ricorda che "Gesù è stato giovane e conosce i giovani. Comprende la loro solitudine e la loro moltitudine e sa bene cosa significano quegli anni, brevi ma intensi, di ricerca e attesa, fiducia e delusione, di maschera e verità, coraggio e paura, di sorrisi e lacrime, di promesse e speranze. Gesù ama i giovani e, nell’attraversare le vie della Palestina, si è rivolto a loro per dire la lieta notizia della vita, invitandoli a percorrere sentieri inediti per diventare realmente se stessi". Per quei giovani, "Cristo non era una dottrina, un sentimento, un elenco di cose da fare, ma una Persona speciale, una presenza affascinante che con la parola bruciava il cuore e con il pane spezzato toglieva ogni fragilità. Così sarà per voi carissimi, che, radicati e fondati in Cristo, credete nell’amore per la famiglia umana. Gesù non toglie nulla e dona tutto. Non ha senso, perciò, pretendere di eliminare Dio per far vivere l’uomo. Cristo scommette su ciascuno, si consegna a voi, e, amandovi nella gratuità piena sino all’ultimo respiro, insegna a rischiare anche la vita per amore dei fratelli". "Non è forse racchiusa in questa parola evangelica scrive l’arcivescovo – la ragione della testimonianza di tantissimi militari che, in varie parti del mondo, sono al servizio e dei più deboli e indifesi, incarnando la bella espressione di Gesù: chi perde la vita per amore, la ritrova per sempre? Vi recate alla Gmg per annunciare ai vostri coetanei, sull’esempio del soldato ai piedi della Croce, che Gesù è veramente il nostro Dio. Un’esperienza la vostra che vi aprirà gli occhi con il collirio del magistero di papa Benedetto, e saprete distinguere il bene dal male, confermandovi nella carità, forma della giovinezza impastata di solidarietà e condivisione". "A Madrid termina il Messaggio – si accenderà una passione, un desiderio indescrivibile di conoscere e seguire i passi del Signore. Nel rapporto con lui troverete la prudenza nella confusione, la luce nelle tenebre, la forza nella debolezza, la speranza nella disperazione e sarete avvolti da un’energia di eternità, dolcezza senza fine sul vostro futuro. In questa avventura di grazia, più nulla vi spaventerà, neppure il vostro peccato".