GMG 2011
A meno 30 giorni dall’inizio
Ad un mese dall’inizio della Giornata mondiale della gioventù (Gmg), il 16 agosto a Madrid (fino al 21), “non vogliamo fare previsioni numeriche definitive anche per quel movimento di conferme, disdette e nuovi arrivi che sempre avviene in prossimità dell’apertura delle Gmg. Certo è che si parla di grandi numeri”. È soddisfatto padre Eric Jacquinet, responsabile della Sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici (Pcl), il dicastero vaticano che ha, tra i suoi compiti, anche quello di coordinare l’organizzazione delle Giornate mondiali della gioventù. Come non essere soddisfatti davanti ai numeri snocciolati, alla fine di giugno, in Vaticano, dal presidente del Pcl, il card. Stanislaw Rylko: più di 400 mila giovani iscritti, cifra mai raggiunta in passato in questo periodo, 24 mila volontari, 14 mila sacerdoti che accompagneranno i giovani; 744 vescovi, 250 luoghi per le catechesi che saranno pronunciate in 30 lingue, tra cui anche l’arabo. E prima di arrivare nella capitale spagnola, i giovani faranno sosta in 68 diocesi spagnole, per quelli che sono diventati una felice consuetudine delle Gmg, “i giorni nelle diocesi”.
Giovani protagonisti. Numeri che fanno prevedere che si tratterà di un evento straordinario e significativo anche per la provenienza dei giovani da quasi tutti i Paesi del mondo; molti quelli da zone tormentate e segnate da guerre, crisi e disastri naturali. “Dal Giappone arriveranno 300 giovani – afferma il sacerdote – 900 dalla Cina di Hong Kong, 2 mila dalla Russia, oltre mille dal Libano, e poi dalla Terra Santa, dall’Iraq”. Alcuni di questi pellegrini saranno protagonisti, il 19 agosto, della Via Crucis nella plaza de Cibeles. “La Croce – rivela – sarà portata da giovani provati dalla vita: disabili, malati di Aids, disagiati e con loro giovani di zone di conflitto come la Terra Santa e l’Iraq – calcoliamo in 2 mila circa i pellegrini dai Paesi arabi – oppure colpite da disastri naturali, come Giappone e Haiti. L’idea di fondo è quella di mostrare che Gesù Cristo è vicino alla loro sofferenza e indica il giusto cammino per andare avanti e uscire così dalla morte alla vita. Cristo è vicino ai giovani che soffrono”. Giovani ancora protagonisti nella cerimonia d’apertura, il 18 agosto, che “si articolerà in due momenti che vedranno, il primo, Benedetto XVI varcare a piedi con alcuni pellegrini la Puerta de Alcalà, nella plaza de Independencia di Madrid, e, il secondo, tenere un discorso ai giovani, nella plaza Cibeles. In questa occasione il Papa metterà ulteriormente a fuoco il tema della Gmg, ‘Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede’”. Come capitato in altre occasioni analoghe, “nella veglia di sabato 19, a Cuatro Vientos, il Papa risponderà ad alcuni giovani che gli rivolgeranno delle domande, 4 o 5. Non sarà un ‘botta e risposta’ ma il Pontefice risponderà a tutti nel suo discorso”.
“Lo Spirito parla”. Una Giornata densa di eventi, anche culturali e di festa, che faranno da contorno ai momenti liturgici centrali dettati dalla presenza di Benedetto XVI e, già nei giorni precedenti al suo arrivo, di centinaia di vescovi che terranno tre catechesi ciascuno, scandite sul tema della Gmg. Mai come stavolta, aggiunge padre Jacquinet, “tutti questi appuntamenti saranno riprodotti e trasmessi non solo dalle tv, dal web e dalle radio di tutto il mondo, ma grazie a telefonini e smartphone, anche dai social network, che potranno così avvicinare i giovani in Spagna con quelli rimasti a casa. Senza sopravvalutarle, credo che attraverso queste tecnologie molti più giovani potranno seguire la Gmg e partecipare spiritualmente, anche se lontani fisicamente. Sarà un evento globale”. “Quella che sta per cominciare – conclude il responsabile della Sezione giovani del Pcl – è una Gmg che interpella, certamente, la Chiesa spagnola e con essa anche il Pontificio Consiglio per i laici, che ripone grande speranza in eventi come questo. La certezza è che ad operare è lo Spirito Santo che sa parlare al cuore dei giovani. Per questo motivo ogni Giornata è sempre stata portatrice di vocazioni, di risvegli di fede, di conversioni. Non ci sono strategie di conquista che dettano l’organizzazione di queste iniziative, ma l’azione rinnovatrice ed efficace dello Spirito Santo”.