COLDIRETTI

I valori della terra

Messaggio del Papa all’assemblea nazionale

"Offrire il proprio specifico contributo per il progresso integrale della società, fondato sulla centralità della persona umana, sulla tutela della famiglia, sulla crescita economica improntata alla solidarietà e posta al servizio della collettività, seguendo il fondamentale insegnamento proposto dalla dottrina sociale della Chiesa": è l’invito che Benedetto XVI ha rivolto agli aderenti alla Coldiretti in occasione dell’assemblea nazionale svoltasi oggi a Roma. Nel suo messaggio, il Papa ha anche incoraggiato i coltivatori diretti "a proseguire generosamente nella testimonianza dei valori del mondo rurale, animati dalla lunga e radicata tradizione di fede e di civiltà cristiana". Parole ascoltate da un uditorio di circa 15 mila coltivatori in rappresentanza di oltre un milione e 600 mila associati di ogni parte d’Italia, giunti a Roma per riflettere sul tema "Coldiretti …quella straordinaria Italia del buonsenso". Negli anni recenti la Confederazione ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla trasformazione e alla vendita dei prodotti agroalimentari e oggi rappresenta una realtà che può contare sulla maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura del nostro Paese (più del 70%), costituendo la più grande organizzazione agricola italiana ed europea.

L’Italia del "buon senso". "Noi oggi qui rappresentiamo una fetta importante di quella straordinaria Italia del ‘buonsenso’, l’Italia che tiene, la gente che rappresenta il tessuto connettivo che fa sì che l’Italia vada comunque avanti": così Sergio Marini, presidente nazionale Coldiretti, ha definito gli agricoltori aprendo la sua relazione. Riflettendo su alcuni temi di attualità, Marini ha parlato della "speculazione sul cibo che è la più meschina perché uccide tutti, chi consuma perché i prezzi sono sempre alti e chi produce perché per loro sono sempre bassi". Ha proseguito affermando che "è grave trattare l’agricoltura come una fabbrica di automobili, perché se l’auto si guasta la portiamo dal meccanico, se un cibo è guasto andiamo all’ospedale e forse anche da altre parti, guardate quello che è successo in Germania". Sui grandi fenomeni di "colonizzazione dei Paesi poveri, come l’acquisto di terre in Africa da parte dei grandi fondi sovrani", ha aggiunto che "delocalizzare il cibo significa accettare di perdere la sovranità alimentare". Circa gli aspetti specifici del mondo agricolo, ha fatto riferimento al tema dell’"etichettatura obbligatoria, da estendere a Bruxelles come priorità per l’Italia" oltre a ricordare i "farmers market", cioè i "mercati a km zero" molto diffusi in Italia. "Altra battaglia è la lotta alla contraffazione: nessuno condanna ‘l’italian sounding’, cioè i prodotti venduti nel mondo come italiani che in realtà non lo sono". Infine ha difeso le imprese agricole, parlando del "crescente numero di giovani che vi operano e di anziani che le gestiscono fino a tarda età, un segno di ‘buon senso’ e di grande rispetto della dignità umana".

Costruire una società solidale. "Pensando alle vostre attività che mettono a contatto più diretto con la terra e la natura, mi sembra che emerga in modo più intenso il legame inscindibile tra l’uomo e la natura": lo ha detto il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, intervenuto all’assemblea Coldiretti. "Ciò risponde – ha proseguito – al legame tra Dio e le creature, in particolare con l’uomo che Dio pone come ‘signore’ e non dominatore del creato". "I valori della terra non sono divisi e distinti, ma creano insieme un tessuto unitario, un volto umano che potremmo dire essere una ‘certa visione dell’uomo’", ha quindi aggiunto. "I valori non possono essere proclamati separatamente gli uni dagli altri, l’etica della solidarietà non può essere separata da quella della vita, perché separare vuol dire distruggere, mancare di fondamento. Non c’è un welfare, un’organizzazione del lavoro che possa prescindere dalla difesa e promozione dei valori fondamentali che il Papa chiama ‘etica della vita’, la vita dal concepimento fino al tramonto, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, la solidarietà". Sottolineando l’ispirazione cristiana della Coldiretti, il card. Bagnasco ha poi affermato: "La visione personalistica che caratterizza il nostro Paese mi consente di chiedere a voi di essere difensori della persona e della vita, per una concezione della vita non individualista della persona e della società. Una società individualista è un male per tutti". Ha poi concluso notando che "la cultura contemporanea che vorrebbe farci credere che il nostro Paese respira di individualismo ha bisogno di essere confrontata con una voce più forte per dire che solamente una società solidale può vincere il nostro futuro".