GENOVA
Dall’impegno ecclesiale e associativo a un progetto politico
Un impegno politico che ‘parte dal basso’, un cammino che risponde "a due chiamate": quella "dei bisogni della crisi di questa nostra città" con "la fatica dei suoi abitanti e delle famiglie" e "la chiamata del Santo Padre con i suoi continui e ripetuti appelli all’impegno politico rivolti soprattutto ai giovani". In queste parole di Simonetta Saveri è condensato il senso di un nuovo progetto politico, nato a Genova, presentato ufficialmente giovedì 30 giugno nel corso di un incontro all’interno del chiostro di San Matteo, nel cuore della città vecchia. "Verso Elezioni Genova 2012" per il momento è solo un progetto politico ma l’intenzione è di costituire, dopo l’estate, un vero e proprio movimento politico pronto a scendere in campo "con una lista autonoma per le elezioni municipali, comunali e provinciali" che si svolgeranno il prossimo anno. E proprio Saveri, portavoce del movimento, dovrebbe essere la candidata a sindaco: classe 1974, avvocato civilista, è stata per undici anni (1997-2008) incaricata per la Pastorale giovanile della Regione ecclesiastica ligure.
Per il bene della città. Il progetto unisce "giovani e alcuni adulti che hanno deciso di raccogliere le ripetute sollecitazioni del beato Giovanni Paolo II e del Santo Padre Benedetto XVI a impegnarsi nella cosiddetta carità politica a favore del bene comune". "Da tanti anni si legge nella presentazione svolgiamo un servizio nelle nostre parrocchie, nelle associazioni, nella pastorale giovanile diocesana; la Dottrina sociale della Chiesa e l’esempio di molti santi e testimoni, da Giuseppe Toniolo ad Armida Barelli, Piergiorgio Frassati e Alberto Marvelli, ci hanno entusiasmato". Per questo "desideriamo fare qualcosa per il bene delle persone che vivono nella nostra amata città". Ma, soprattutto, perché "abbiamo imparato che criticare la politica, lamentarsi e non fare nulla, non è un atteggiamento pienamente cristiano".
Rivolti a tutti. L’incontro-aperitivo di presentazione per "Verso Elezioni Genova 2012" è stato aperto da alcune testimonianze di giovani che hanno già aderito al movimento ed è terminato con il discorso programmatico della portavoce. Un’occasione per mettere in pratica, fin da subito, i valori che stanno alla base del nuovo progetto politico. Tra questi l’attenzione e il rispetto dell’ambiente e del creato, la sensibilità ai problemi e al disagio dei giovani. Pizzette e salatini serviti su piatti e bicchieri riciclabili, brochure e manifesti fatti con carta riciclata, aperitivo rigorosamente analcolico "per sensibilizzare tutti al grave problema della diffusione dell’alcool tra le giovani generazioni". Erano presenti alla serata persone appartenenti a vari movimenti e associazioni ecclesiali, impegnate a vario titolo nel volontariato, nelle parrocchie: giovani, adulti e bambini. "Il nostro ha spiegato Saveri è un progetto rivolto a tutti, credenti e non credenti" perché "sono fortemente convinta che ci possa essere condivisione".
C’è bisogno di cambiamento. La parola che, forse meglio di tante altre, descrive la spinta del neonato movimento è "cambiamento". "C’è bisogno di cambiamento ha sottolineato Saveri – anche nella classe dirigente politica e della società civile". È una spinta che viene dal basso, è la voglia di un cambiamento reale, che sempre più persone sentono, per il quale vogliono impegnarsi in prima persona e si sentono in dovere di mettersi in gioco: per sé, per i propri figli, per le generazioni future. "Non c’è nessuno dietro a questo progetto – ha tagliato corto la portavoce . Tanti ci hanno chiesto, soprattutto in questi ultimi giorni, chi c’è dietro. Ci siamo solo noi e tutti coloro che vorranno partecipare. Siamo persone semplici, non abbiamo un euro, ma siamo fortemente convinti che la politica possa essere fatta anche da persone come noi". "Siamo convinti – ha aggiunto che lo stile politico debba essere uno stile di semplicità, sobrietà, onestà e disinteresse. La politica deve essere una missione, una vocazione, un servizio. Non una fonte di ricchezza e di privilegi".
Quali sono gli obiettivi? "Il primo risultato – ha detto ancora Saveri – è risvegliare l’amore delle persone per la loro città e per il bene comune, condividere un sogno, una passione. Lottare per qualcosa di buono". Il secondo risultato "sarà quello elettorale e vi dico che ce la metteremo tutta" perché "riuscire a fare eleggere qualcuno sarebbe certo un ottimo risultato, ma il movimento andrà avanti comunque al di là dei risultati elettorali". Difficile sapere ora, o prevedere, come andrà a finire. È ancora troppo presto. Certamente la vicenda rappresenta una novità, quantomeno a livello locale ma forse anche a livello nazionale, ed è una ventata di freschezza nel panorama politico italiano. Un nuovo movimento che parte dal basso, che non fa del populismo e della demagogia la propria bandiera ma che, fin da subito, dichiara di volersi impegnare per il "bene comune".