GIOVANNI PAOLO II
Le parole del presidente Komorowski e della gente
In occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II il presidente della Polonia Bronislaw Komorowski ha elevato una preghiera di ringraziamento per la libertà che “è un grande dono per il mio Paese e anche per me stesso”. Riferendosi alla beatificazione il presidente polacco ha affermato: “Tutti auspichiamo che grazie a quell’eccezionale esperienza, le persone diventino migliori e più sagge”.
Fonte viva. Komorowski ha detto inoltre che Giovanni Paolo II “ha parlato dei problemi e delle sfide che riguardano l’intero mondo contemporaneo: delle relazioni tra l’uomo e Dio, di quelle tra gli uomini, delle relazioni tra l’uomo e la Chiesa”. Il presidente ha poi aggiunto che “Giovanni Paolo II trovava sempre spazio anche per i problemi della Polonia”, e così per Komorowski “il pensiero e le azioni del Papa mostrano la possibilità di conciliare la missione della Chiesa con delle azioni a favore del proprio Paese”. Il presidente ha ricordato che papa Wojtyla "con paterna fierezza” guardava il movimento di Solidarnosc. “Ricordo anche ha aggiunto le parole di gratitudine pronunciate da Giovanni Paolo II nel cimitero di Radzymin nei confronti delle generazioni passate”. “Dovremmo oggi chiederci se sappiamo esprimere la gratitudine per la nostra libertà”, ha osservato sottolineando che tutta la sua generazione “deve molto a Giovanni Paolo II”. “Nella nostra lotta per la libertà della Polonia abbiamo ricevuto dal Papa un eccezionale sostegno spirituale”. “A lui ha detto il presidente polacco devo mille emozioni, mille domande e mille risposte ricevute”. Secondo Komorowski, “tutti nella vita abbiamo bisogno di una fonte di ottimismo. Giovanni Paolo II durante la sua vita ce ne dava moltissimo. Ce l’ha dato anche nel momento più difficile della sua morte. È stato un insegnamento molto importante. E quella fonte è tuttora viva”.
Un nuovo capitolo. In tutte le città i fedeli polacchi hanno seguito la beatificazione di Giovanni Paolo II da maxischermi con grande gioia e commozione. Dappertutto saranno celebrate adesso le liturgie di ringraziamento e in molti centri verranno anche organizzati concerti, spettacoli, mostre e persino speciali parchi giochi per bambini il cui scopo è quello di avvicinare la storia e la figura del Pontefice ai più piccoli. A Danzica mons. Tadeusz Goclowski, parlando della cerimonia di beatificazione appena conclusa, ha sottolineato che “milioni di persone si sono ricordate di tutti i valori senza i quali non c’è l’uomo”. Così, a detta del presule, il 1° maggio indica “un nuovo capitolo non solo da un punto di vista formale ma anche nel senso di un reale impegno a favore di tutte le questioni che riguardano la Chiesa e la famiglia umana”. “Tutti dobbiamo ricordarci ha rilevato mons. Goclowski che non si può capire l’uomo senza Gesù Cristo”.
Il ricordo del compagno di scuola. In Polonia le celebrazioni ufficiali per la beatificazione di Giovanni Paolo II sono state organizzate nella città natale del Papa, a Wadowice. Alla liturgia eucaristica trasmessa dal Vaticano sui maxischermi ha assistito tra gli altri il premier polacco, Donald Tusk, e numerose altre autorità civili e militari. A Wadowice, appositamente per la beatificazione, è arrivato anche uno dei compagni di scuola di Karol Wojtyla, Eugeniusz Mroz. Con grande commozione si è dichiarato “molto contento” perché un suo compagno di banco nel ginnasio, e anche vicino di casa, è stato annoverato tra i Beati. Ricordando la figura di Karol Wojtyla, Mroz ha affermato che, sin dalla giovinezza, egli “cresceva nella santità” e ha aggiunto che il Papa “non permetteva mai di copiare i suoi compiti poiché lo considerava immorale, ma volentieri aiutava i sui compagni nello studio”.
La Divina Misericordia. Nel santuario della Divina Misericordia, a Lagiewniki, domenica mattina per partecipare alla beatificazione di Giovanni Paolo II si sono radunate, nonostante la pioggia circa 120 mila persone, arrivate a Cracovia non solo da tutta la Polonia ma anche da molti Paesi del mondo: Francia, Filippine, Repubbliche Ceca e Slovacca, Australia. Durante la cerimonia liturgica celebrata in contemporanea con quella in piazza San Pietro nel santuario di Lagiewniki è stato esposto un altro reliquario, a forma dell’ostensorio, contenente il sangue del Beato, e donato dal card. Stanislaw Dziwisz. Dopo la cerimonia di beatificazione con la partecipazione di numerosissimi fedeli sono proseguite nel santuario le preghiere alla Divina Misericordia. Quel culto, rinnovato da santa Faustina Kowalska, secondo mons. Andrzej Czaja, vescovo di Opole, “è uno degli aspetti del magistero wojtyliano più riusciti in Polonia degli ultimi anni”. La notte prima della beatificazione di Giovanni Paolo II una veglia di preghiera con partecipazione di numerosi fedeli si è svolta anche a Varsavia nella centrale piazza Pilsudski dove, subito dopo la celebrazione di piazza San Pietro seguita sui maxischermi, è stata celebrata la liturgia di ringraziamento.