FAMIGLIA E RELIGIONI

Una risposta comune

Incontro a Vienna tra cattolici ortodossi ed ebrei

Foto Siciliani-Gennari/SIR

Le religioni possono dare una risposta alla crisi della famiglia: lo ha affermato il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, durante la conferenza interreligiosa “Famiglia in crisi” svoltasi questa settimana a Vienna per fare il punto sulla situazione delle famiglie in Europa. Cattolici, ortodossi ed ebrei si sono consultati sull’argomento, con la partecipazione di alti rappresentanti della Chiesa ortodossa russa e dell’Ebraismo. Accanto all’arcidiocesi di Vienna, organizzatori dell’evento erano il Patriarcato ortodosso russo di Mosca, la Conferenza dei rabbini europei e la fondazione ebraica "Appeal of Conscience Foundation". Facevano parte della delegazione cattolica anche il vescovo incaricato della Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale austriaca, mons. Klaus Küng e il presidente dell’Associazione delle famiglie cattoliche, Alfred Trendl. Presentiamo di seguito alcuni passaggi salienti dell’incontro.

Aiutare la famiglia. "Ciò che ci serve affinché le relazioni e la famiglia riescano, è la benedizione di Dio" ha sottolineato il card. Schönborn durante la conferenza stampa che ha concluso l’incontro presso l’Hotel Intercontinental di Vienna. Il cardinale si è detto convinto "che le comunità religiose possano dare un importante contributo per trovare una risposta alla crisi della famiglia". Il card. Schonborn ha ricordato "il forte valore attribuito dalle comunità religiose alla famiglia". Le diverse sessioni della conferenza erano dedicate a famiglia e comunità religiosa, etica sessuale e al ruolo dei media. “La conferenza si è occupata anche dell’evoluzione giuridica dell’istituto della famiglia a livello europeo”, ha riferito il card. Schönborn. “Siamo stati concordi sul fatto che debba essere conservato lo status privilegiato di matrimonio e famiglia. Le leggi devono aiutare la famiglia, proteggerla e sostenerla economicamente con sgravi fiscali". "Niente rafforza di più il matrimonio e la famiglia dell’esempio vissuto", ha proseguito il cardinale osservando che “spesso manca l’incoraggiamento sociale a fondare una famiglia e avere bambini. Sotto questo aspetto le comunità religiose possono offrire un supporto tramite la loro fede e la loro pratica vissuta, mostrando una via per una vita piena".

Posizioni comuni. L’accordo delle religioni sulla questione della famiglia non è una sorpresa “perché siamo tutti figli di Dio”, ha detto il rabbino di New York Arthur Schneier, fondatore della "Appeal of Conscience Foundation". Schneier ha ricordato che "nella storia, le religioni hanno causato molti conflitti, poiché la religione è come un fuoco che può riscaldare, ma anche distruggere. Oggi", ha continuato, "le religioni, più che problemi, rappresentano una parte della soluzione". Il rabbino ha poi annunciato un incontro successivo di un gruppo di studio a Mosca, che proseguirà i dialoghi interreligiosi, invitando “anche altre comunità religiose”. Alexei Komov, in rappresentanza del metropolita Hilarion di Mosca, ha riferito sulla situazione allarmante in Russia. “Il numero degli aborti è stimato sui quattro milioni all’anno. La Chiesa ortodossa russa”, ha proseguito, “cerca di contrastare questa ostilità nei confronti della famiglia”. Inoltre, “sebbene occorra insistere sull’ideale della famiglia basata sul matrimonio cristiana, occorre preoccuparsi anche per altre forme di famiglia”. A questo proposito, il Rabbino capo di Mosca e presidente della Conferenza dei rabbini europei", Pinchas Goldschmidt, ha ricordato la politica dell’era comunista, ostile alla famiglia e ha detto: "Occuparsi oggi della crisi della famiglia non è un lusso, ma una necessità".

Dialogo con scienza e tecnica. Nel comunicato finale diffuso dalla Conferenza interreligiosa, i rappresentanti delle religioni hanno ricordato il ruolo della famiglia anche "per la trasmissione dei valori spirituali e morali e per la costruzione della società". “L’attuale crisi della famiglia potrà essere superata solo se il matrimonio verrà considerato come una relazione per tutta la vita. Occorre invitare urgentemente la scienza e la tecnica ad entrare in dialogo con le forze religiose che esprimono questa convinzione e rispettano la dignità della vita umana". Durante la conferenza è stata anche auspicata la collaborazione con governi, Ong, media e mondo dell’arte: un apposito gruppo di studio si occuperà di portare avanti queste iniziative.