VOLONTARIATO
Mons. Crociata: non fermarsi all’organizzazione di servizi
Recuperare le "dimensioni costitutive" del volontariato cristiano. È l’invito che il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, ha rivolto questa mattina presiedendo la celebrazione eucaristica nel corso dell’assemblea della Focsiv (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario) in corso a Roma e alla vigilia della Giornata mondiale del volontariato (5 dicembre).
Gratuità che scaturisce dalla carità. "Il volontariato ha sottolineato mons. Crociata si presenta intimamente venato dalla dimensione dell’Avvento. Esso è anche preparazione della venuta del Signore dovunque c’è bisogno di lui, perché l’assenza di lui rischia di disumanizzare l’uomo e di annientarlo. Ma perché il volontariato cristiano dispieghi tutte le sue potenzialità e produca tutti i frutti che porta dentro è necessario che esso recuperi le sue dimensioni costitutive". Il presule ha messo in guardia dal rischio di "ridurlo all’organizzazione di servizi e lasciarlo assorbire interamente dalla sua valenza di promozione umana. Come il Papa ha in più circostanze ricordato, il volontariato cristiano non ha il suo criterio primo nei risultati ma nella motivazione e nella testimonianza dell’amore di Dio". "I volontari cristiani ha aggiunto sono testimoni di un amore di Dio ricevuto e ridonato generosamente, senza calcoli e condizioni. La legge intrinseca del volontariato perciò è la gratuità come spirito caratteristico delle persone e del loro servizio. La necessaria organizzazione deve essere in grado di assicurare tale spirito come espressione di una fede viva, coltivata senza posa. La necessaria competenza e l’efficienza organizzativa sono a servizio della testimonianza di una gratuità che scaturisce dalla carità".
Uno stile radicale. Il segretario della Cei ha quindi ribadito che "il volontariato è uno stile di vita radicale, testimone della carità di Cristo, teso a diventare impronta e progetto di tutti i credenti"; "è innanzitutto una scelta di vita, una dimensione interiore, che non si riduce a un tipo di lavoro sociale peculiare, ma che entra in tutti gli aspetti della vita. Il volontario vive con stile di dono e di servizio non solo l’attività extra-lavorativa, ma lo stesso lavoro, la vita di famiglia, le relazioni". Queste "ispirazioni originarie", secondo mons. Crociata, sono "da riscoprire con rinnovato vigore in questo Anno del volontariato e nel prossimo quarantesimo di fondazione della Focsiv" e da esse bisogna "lasciarsi interpellare". "Sono, soprattutto, il frutto di un ascolto assiduo e attento ha concluso di quella Parola di Dio a cui attinge sempre primariamente la nostra fede e la sollecitazione a una volontaria, gratuita, sovrabbondante generosità nel servizio a chi è nel bisogno e a chi ci sta accanto".