TV2000
Identità e compito di un’emittente alternativa
"Una lettera, una piccola missione, una gran voglia di esserci". Così Dino Boffo, direttore di rete di Tv2000, prendendo spunto dalla lettera di una telespettatrice che apprezza molto il telegiornale di Tv2000, spiega, nell’ultima newsletter, qual è la missione di Tv2000.
Riconciliare la gente con la tv. "Vi scrivo per ringraziarvi dei vostri programmi", scrive a Boffo la telespettatrice Marzia Rocchetto, raccontando, che "dopo 3 mesi di voluta astinenza dalla tv", ha ricominciato ad accenderla scoprendo anche il tg di Tv2000 delle 19,40. "Vorrei che tutti potessero vederlo afferma Rocchetto – per capire quanto sia un vero e buon telegiornale. Vi conoscevo già, ma ora vi sto conoscendo ancora meglio. Continuate così, abbiamo bisogno di voi!". "Avverto queste parole semplici ammette Boffo – come un attestato significativo che sfiora da vicino la missione in cui il nostro canale deve riconoscersi, sentendola quasi come propria: riconciliare tanta gente con la tv. Tanta gente che si dichiara disgustata, offesa, irritata per gli esiti cui la televisione è pervenuta: certa sua dequalificazione culturale, un noioso rincorrersi dei format da una rete all’altra, una povertà di linguaggi, uno squallore di allusioni, un’indifferenza per la sensibilità specifica dei telespettatori". "Tra i quali infatti sottolinea il direttore di rete di Tv2000 – non manca chi ha già trasferito l’apparecchio televisivo in cantina o, pur lasciandolo nel tinello di casa, l’ha ricoperto con il siparietto di stoffa per renderlo arredo inerme. Ovvio che, a proposito, non ha senso formulare scomuniche né condanne sommarie quanto ingenerose. Occorre infatti vagliare e distinguere, sempre".
Riempire vuoti. "Però osserva Boffo – se è vero che nella società mediatizzata decisore sovrano è il cittadino, bisogna allora accettarne il responso anche quando esso è amaro o insolente. Cercare di capire e decifrare lo scontento. Raccoglierne gli appelli nascosti, perché probabilmente hanno da svelare qualcosa anche per conto di chi sembra a noi contento e sazio di quel che viene offerto, e magari è solamente assorbito nel clima del conformismo generale". Secondo il direttore di rete di Tv2000, "troppa tv non va, troppa tv abusa di quella funzione pubblica che comunque la connota, se non altro perché impegna frequenze che appartengono a tutti". "Nel suo piccolo chiarisce Boffo -, Tv2000 è nata, e ora in qualche modo rinasce, per ovviare a tale inconveniente, nella convinzione che la cittadinanza come ha il dovere di faticare e partecipare, così ha il diritto ad un’informazione non monocorde e ad un intrattenimento intelligente, che solleva e aiuta a por tare il carico della giornata". Di qui "il nostro palinsesto, che non rincorre altri canali sul loro terreno ma vuol integrare, riempire vuoti, indovinare gusti, coltivare passioni". Insomma, "una tv per intenditori (di cultura, di arte, di musica, di teatro e cinema, libri e viaggi…), ma una tv anche per la gente semplice che magari è sola a casa tutto il giorno e chiede una compagnia che non isoli ma apra al mondo, che aiuti a vivere nel respiro del mondo, a intrecciare eventi e situazioni come è avvenuto ad esempio giovedì 27 ottobre, quando per l’intera giornata ci siamo affacciati contemporaneamente sulla conca di Assisi, dove era in corso il fascinoso raduno interreligioso convocato dal papa, e i paesaggi sventrati della Liguria allagata e dolente".
Una televisione "diversa". "La settimana scorsa prosegue il direttore di rete di Tv2000 – è stato completato il nuovo palinsesto e ha avuto inizio anche Romanzo familiare, preserale che dopo il Rosario, alle 18.30 ci conduce al Tg delle 19.40 e si sta rivelando un programma strepitoso per gli spaccati dell’Italia reale che va scovando e i confronti di vissuto che porta in scena". "Se avesse un senso dichiara offo -, non avrei timore di dire che sono orgoglioso di questo programma, perché dice molto di questa tv e delle sue ambizioni. Tra l’altro, esso andrà in onda anche in replica con sette giorni di distanza − a partire da lunedì prossimo, alle ore 11.50". Di qui la richiesta: "Oso chiedere agli amici che mi leggono di dare appena possono un’occhiata a questo e agli altri segmenti del nostro palinsesto e di non esitare a farci giungere osservazioni e critiche, aiutandoci in modo diretto a modellare l’offerta in generale e nei singoli frame. Non mi stancherò neppure di mendicare presso gli stessi amici qualche loro segnalazione verso altri parenti, conoscenti, colleghi… − ignari che c’è dell’altro, cioè una tv diversa, una tv che vuol concorrere a riconciliare il grande e sfaccettato pubblico con la televisione stessa e le sue metamorfosi".