LA FEDE E LE OPERE

La tenerezza di Maria

Ascoli Piceno: la Madonna delle Grazie e l'”Emporio della Solidarietà”

Maria "icona delle Grazia" e "segno della speranza" per gli uomini della città, che "sono sfiduciati" e "sentono Dio lontano". È questo, secondo quanto ha detto al SIR il vescovo della diocesi di Ascoli Piceno, mons. Silvano Montevecchi, il senso profondo dei festeggiamenti per il 50° anniversario della proclamazione della Madonna delle Grazie a patrona della città e della diocesi di Ascoli Piceno. I festeggiamenti si chiudono oggi pomeriggio con la solenne celebrazione in Duomo e al termine della messa la statua della Madonna sarà portata in processione per tutte le vie della città: il card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione Pontificia per la causa dei Santi, porrà la corona sull’effigie della Vergine e rinnoverà l’affidamento della città e diocesi; proprio quella corona è stata benedetta, nell’udienza del 28 settembre, dal Papa, che ha ricevuto una delegazione di trecento ascolani guidati dal vescovo Montevecchi e dal sindaco, Guido Castelli.

La ‘piena di grazia’. Lo stesso Benedetto XVI, tramite il segretario di Stato, il card. Tarcisio Bertone, ha mandato un messaggio per la ricorrenza, in cui sottolinea che "questo titolo è legato a quello di Mater Divine Gratiae, Madre della Divina Grazia: infatti, la Grazia è il dono che Dio fa di se stesso in Gesù Cristo mediante lo Spirito Santo; le grazie sono invece aiuti specifici che Dio elargisce alle creature umane che con fede accolgono il suo amore e si affidano a Lui" e perciò "proprio perché è la ‘piena di grazia’ (Lc 1,28), cioè ricolma dell’amore salvifico di Dio, la Vergine Maria è anche in grado di soccorrere i suoi figli nelle loro diverse necessità. Perciò il titolo di Madonna delle Grazie è tra i più ricorrenti e prestigiosi che la pietà popolare ha assegnato alla Vergine Maria". Mons. Montevecchi nota che questo messaggio si lega anche al tema del Congresso eucaristico nazionale di Ancona appena passato, "Signore da chi andremo?": secondo il pastore Maria esprime "quel senso di tenerezza di Dio verso di noi" e "ci aiuta ad accogliere il Signore anche quando non ne vediamo o capiamo l’azione": d’altronde il "vero dono che ci offre Maria è Gesù" e "la nostra statua della Madonna delle Grazie porta in braccio Cristo bambino". Questa immagine, questa icona, è significativa per tutta la città, non solo per i battezzati, "perché – nota ancora il vescovo – tutti vogliono sentirsi amati e poter amare e Maria, con la sua testimonianza luminosa, è icona di amore. Oggi nelle persone c’è una grande nostalgia di Dio, e la Madonna ci può aiutare in questo cammino".

L’Emporio della Solidarietà. E alla Madonna delle Grazie è dedicato l’Emporio della Solidarietà, che sarà inaugurato nel primo pomeriggio di domani, prima della celebrazione, perché "al dono bisogna rispondere con il dono – dice mons. Montevecchi – e quindi questa struttura è quasi un’esigenza: come Maria è stata capace di vedere Dio in un bambino, noi dobbiamo essere capaci di vedere Dio nei poveri, negli stranieri, che non sono degli ‘importuni’, ma dei fratelli". L’Emporio sarà una sorta di supermercato voluto per persone in stato di grave disagio dove si fa spesa gratis di generi alimentari e non: agli utenti sarà consegnata una tessera nominativa a punti, che saranno scalati per ogni acquisto. La struttura, oltre 200 metri quadri, sarà gestita dall’associazione Betania-Caritas ma diversi sono gli enti promotori: la Caritas diocesana, il comune e la provincia di Ascoli Piceno, la Fondazione Carisap, il Conad Adriatico, la Conferenza San Vincenzo de’ Paoli, Unitalsi, Croce Verde e le associazioni Zarepta e Arca Banco Alimentare. L’Emporio "è un progetto che risponde ad un bisogno rilevato sul nostro territorio da molti anni – spiega don Dante Talamonti, direttore della Caritas -. Molte associazioni e gruppi si prodigano da tempo per procurare alimenti", ma "con l’Emporio, lavorando insieme, cerchiamo di uscire dall’assistenzialismo che risponde solo all’emergenza per progettare possibili obiettivi che, raggiunti, consistano in una ri-conquista di autonomia e dignità". La presenza fisica dell’Emporio nel territorio della città è dunque "educativa per tutta la comunità cristiana" e serve certamente per "dare più spazio all’ascolto e all’accompagnamento delle persone in difficoltà economica", ma anche a "renderle più autonome, consapevoli e responsabili nei loro acquisti".

Colloquio di mariologia. L’altro grande evento che si è svolto all’interno del programma della settimana mariana di festeggiamenti è stato il 27° Colloquio internazionale di mariologia (6-8 ottobre) "Maria icona del Vangelo della Grazia". Esperti, anche protestanti e ortodossi, come il professor Lorenzo Scornaienchi, esegeta valdese e l’archimandrita Evangelos Yfantidis, vicario generale dell’arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta, Venezia hanno riflettuto sul significato del "dono"; la direzione scientifica del Colloquio è stata curata dall’Associazione mariologica interdisciplinare italiana (Ami).