TRAGEDIA DI BARLETTA
Oggi i funerali delle cinque donne
"Questo deve essere il momento della speranza! Tra qualche minuto nella celebrazione della santa messa leverò la mia preghiera al Signore per le vittime e perché i sopravvissuti e l’intera città di Barletta trovino quella fortezza necessaria per superare questo triste momento": queste le parole che mons. Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, ha affidato ai media allorquando, nel pomeriggio del 4 ottobre, il crollo della palazzina di via Roma in Barletta stava assumendo i toni e le caratteristiche di una vera e propria tragedia con l’infausto bilancio di cinque giovani donne ritrovate senza vita, quattro operaie che lavoravano presso un opificio e una ragazzina di quattordici anni, la figlia dei proprietari di quest’ultimo.
La sera del 4 ottobre il luogo del crollo è stato visitato da tanta gente. Un vero e proprio pellegrinaggio! Si respirava un’aria di mestizia e di silenzio, carica di pietà che ha trovato espressione nei primi mazzi di fiori e lumini posti sul marciapiede oltre il quale era spalmato l’enorme e informe cumulo di macerie.
Tutto questo non ha impedito che affiorasse la consapevolezza corroborata da fatti e circostanze oggettivi che la tragedia poteva essere evitata. All’orizzonte si profilano superficialità nella conduzione di alcuni interventi avvenuti nei giorni precedenti l’accaduto in un’area adiacente alla palazzina collassata e responsabilità nella valutazione dei rischi in conseguenza dell’emergere di alcune crepe e del registrarsi di strani rumori nella medesima costruzione. Come dovranno essere valutate le condizioni di lavoro delle donne impiegate nei locali a piano terra della piccola azienda. Molti sono gli indizi che depongono per il lavoro in nero!
Mons. Pichierri ha visitato il luogo del crollo nel tardo pomeriggio del 4 ottobre. Ha sostato in preghiera. Ha parlato con i volontari, con i tecnici intervenuti sul posto e con le autorità. È stato abbracciato da un parente delle vittime. Di lì ha lanciato l’appello rivolto soprattutto alla Chiesa locale raccolto e amplificato dai numerosi giornalisti presenti alla preghiera, alla solidarietà, alla speranza "che poggia sulla preghiera e sull’ascolto della Parola di Dio e che si è fatta solidarietà, soccorso alla vita umana, aiuto, coraggio, nell’opera delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco ma anche di tanti volontari. In gran parte giovani, che si sono prodigati per sottrarre alla morte giovani esistenze". Ma, come si fa quando si ha tra le mani una medaglia, per cui vanno viste entrambe le facce, l’arcivescovo non ha mancato di affermare che "in una circostanza come questa occorre dare un segnale alle coscienze, un richiamo alle responsabilità a fronte di mancanze gravissime che saranno accertate dalla magistratura".
Da segnalare il significativo gesto di un folto gruppo di sacerdoti di Barletta che, nella tarda serata del 4 ottobre, hanno sostato in preghiera dinanzi alla palazzina crollata. I funerali delle cinque donne si terranno oggi a Barletta, in piazza Moro, alle ore 15.30. Saranno presieduti da mons. Pichierri, concelebranti i sacerdoti della diocesi. Le salme saranno esposte sempre in piazza sin dalle 14.
(*) direttore "In Comunione" (Trani-Barletta-Bisceglie)