RADIO VATICANA

Onde più in alto dei muri

Da 80 anni una professionalità al servizio della speranza

“Ha usato i suoi microfoni come altoparlanti della speranza nella disperazione della Seconda guerra mondiale e ha lanciato le sue onde più in alto dei muri della Guerra fredda. Ha posto la professionalità delle sue 40 lingue a servizio della Chiesa in momenti epocali come il Concilio Vaticano II o il Giubileo del Duemila”. Da quella scintilla elettrica che per la prima volta diede vita ai suoi circuiti, il 12 febbraio 1931, la Radio Vaticana ha “cominciato un’avventura che le ha permesso di passare come testimone lungo le vicende del ‘secolo breve’ e quelle del primo decennio del XXI secolo. Sette Papi, una guerra mondiale, totalitarismi e persecuzioni della Chiesa, un Concilio ecumenico e molti Sinodi, Anni Santi e un Grande Giubileo, oltre cento viaggi internazionali degli ultimi Papi in tutti i continenti”. Un avvicendarsi di eventi che sono stati raccolti all’interno dell’opera “Ottant’anni della Radio del Papa”, due volumi editi dalla Libreria Editrice Vaticana per celebrare l’ottantesimo anniversario (1931-2011) dell’emittente, presentati oggi a Roma.

Affrontare nuove imprese.
“Ottant’anni sono una bella età, e un’istituzione dinamica che raggiunge questo traguardo ha bisogno di riflettere, fare un bilancio sul passato e prepararsi al futuro. In questo senso, importante è la conoscenza della storia. L’identità di questa radio, infatti, non è solo nel carisma e nell’entusiasmo iniziale, ma anche in quello che hanno fatto, in relazione agli avvenimenti storici, le centinaia di operatori che, con passione, hanno svolto un lavoro d’intelligenza, missione e servizio alla Chiesa”. Lo ha detto p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana e della Radio Vaticana. “Oggi – ha rimarcato p. Lombardi – noi dobbiamo guardare al futuro attingendo forza, ispirazione ed energia da ciò che abbiamo dietro di noi. Non possiamo fermarci a ripetere il passato, ma dobbiamo affrontare queste nuove imprese, poggiando bene i piedi su ottant’anni di premessa solida”.

Nella rete con gli altri media cattolici.
Presentando i volumi, il direttore dell’emittente ha evidenziato che questa radio “è nata come strumento attraverso il quale tutti i Pontefici, soprattutto in momenti di guerra e difficoltà, hanno potuto comunicare i loro messaggi alla Chiesa universale”. “Con Internet e con le nuove tecnologie – ha proseguito p. Lombardi – la comunicazione cambia velocemente. Nella rete, ogni giorno noi cerchiamo di costruire un nuovo modo di comunicare. Tutto questo è reso possibile anche dalla stretta collaborazione e dal lavoro costante con gli altri media cattolici”. Quindi, si è chiesto, “siamo ancora una radio? La risposta è sì, ma siamo una radio che opera, alla luce delle nuove tecnologie, in tutti gli ambiti della comunicazione, soprattutto nel web”.

Un lavoro che ha fatto la storia.
La collaborazione con la Radio Vaticana “è sempre stata molto produttiva e intensa, e per questo proficua”, ha spiegato don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, ringraziando p. Lombardi e l’emittente “del costante lavoro svolto”, “un lavoro che ha fatto la storia e che ha attraversato trasversalmente la società, ecclesiastica e non”. Abbiamo deciso di collaborare alla redazione dell’opera, ha commentato Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane, perché, “proprio come le Ferrovie, la Radio Vaticana, negli ottant’anni della sua attività, ha messo in relazione persone di lingue e di Paesi diversi, rappresentando un capitolo importante non solo nella storia d’Italia, ma di tutto il XX secolo. In nome di questa comune missione, siamo stati onorati di collaborare all’edizione di questo doppio volume, che, nelle nostre intenzioni, rappresenta il nostro amichevole augurio a Radio Vaticana per altrettanti anni di trasmissioni, informazione e cultura”.

Un intreccio tra impegno per l’evangelizzazione.
Il primo volume, scritto nel 1981 da Fernando Bea e riedito per l’occasione, riferisce gli albori della “Statio radiophonica vaticana” fino agli esordi del pontificato di Giovanni Paolo II; il secondo, opera di Alessandro De Carolis, parte da quel 16 ottobre 1978 per arrivare al pontificato di Benedetto XVI. “I due volumi che celebrano gli ottant’anni della ‘Radio del Papa’ – scrive padre Lombardi nella prefazione all’opera – non vogliono essere la cronaca di sette pontificati, ma il ricordo della missione di Radio Vaticana: un intreccio continuo tra impegno per l’evangelizzazione e ricerca degli strumenti di diffusione più adatti; tra la Parola del Vangelo e l’intelligenza tecnica per farla arrivare efficacemente ‘fino agli estremi confini della terra’”.