SCUOLA
"Notte blu" e creatività educativa
E vada anche per la notte a scuola. La notizia, che sta occupando spazio in sui giornali, viene dal Milanese: alle medie Pertini, di Desio si progetta la "Notte blu", un’occasione in cui, nell’ambito della settimana dell’accoglienza proposta dall’istituto, gli studenti delle prime classi e i loro professori passano insieme la notte a scuola. Sacchi a pelo, materassini… colazione al sacco. E il programma promette attività serali, musica "singing with the teachers" "incontro con le stelle", socializzazione. E ancora: racconti, chiacchiere notturne, giochi "silenziosi" (perché ci sarà anche chi crolla e vuole dormire). Insomma, un incrocio tra un’uscita scout e un campo dell’oratorio, con tanto di momento conclusivo di riflessione.
La notizia lascia un po’ sorpresi e magari può provocare qualche sorrisetto ironico: che c’entra una scuola con attività del genere? Alla parola scuola si associano, in prima battuta, scenari ben diversi da quello lasciato immaginare dalla "notte blu": si pensa a lezioni, libri, interrogazioni… E poi allievi e insegnanti stanno su piani ben diversi, "davanti e dietro" la cattedra. Non si rischia un po’ di confusione? Già ci sono le commistioni sui social network insegnanti che chattano con alunni, "amicizie" su Facebook che pure in questi giorni rimbalzano sulle cronache dei giornali in odore di illecito figuriamoci se ci si mette a fare i pigiama-party.
L’iniziativa di Desio si può però guardare anche da un altro punto di vista e accende una luce interessante su quello che sono, spesso, le nostre scuole, capaci nonostante la continua battaglia contro la povertà di risorse di grande creatività al servizio di altrettanto grande passione educativa. Già, perché sta qui il nodo: sicuramente anche la media Pertini continuerà a fare la scuola, tra lezioni e materie, senza confondersi con altre "agenzie educative" sul territorio. Solo che questi benedetti insegnanti proprio loro, così tante volte bistrattati e malpagati (i recenti dati Ocse hanno solo confermato quel che si sa da tempo) a Desio come in tanti altri posti, le provano proprio tutte per essere all’altezza del proprio compito, per motivare i ragazzi, per creare un clima che favorisca l’apprendimento e il protagonismo degli allievi, per promuovere relazioni significative. Servono certo professionalità attente e progettazione scrupolosa per fare di un pernottamento inusuale una proposta educativa efficace. Servono, allo stesso modo, passione, entusiasmo e fiducia tra le persone coinvolte, uno sguardo positivo, anche, sulle relazioni scuola-famiglia e sulle risorse in campo. Questo invita a pensare la Notte blu, una scommessa impegnativa, con l’augurio che sia piena di stelle.